Inflazione, allarme a gennaio Il garante: abbassare i prezzi
Se l'Istituto di statistica confermerà queste cifre, si tratterà di un'ulteriore accelerazione dei prezzi al consumo, che già da ottobre hanno ripreso a correre sotto l'impulso di energia e alimentari, per portarsi a dicembre al 2,6%. Antonio Lirosi, a cui, su proposta del ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani, è stato affidato pochi giorni fa l'incarico di Garante, ha appena iniziato un giro per l'Italia per incontrare categorie produttive e associazioni dei consumatori. «Per martedì prossimo - ha detto ieri da Venezia, prima tappa del suo tour - ci attendiamo un dato statistico sull'inflazione che non sarà confortevole. Mi sento in dovere - ha aggiunto - di lanciare un appello perché vengano calati i prezzi a febbraio e marzo», restituendo così potere d'acquisto ai cittadini e creando «un effetto virtuoso» con riflessi «su buona parte dell'anno». Tra i consumatori, c'è chi manifesta scetticismo. «Ci attendiamo risultati - ammette il Codacons - ma gli appelli ai commercianti sono inutili». In attesa di conferme ufficiali, gli analisti prevedono che i dati di gennaio certificheranno un'ulteriore spinta inflazionistica. Il Ref dà il tasso d'inflazione al 2,9%, con un aumento dei prezzi al consumo dello 0,4% rispetto a dicembre. Energia e alimentari daranno il contributo principale al rialzo dell'inflazione. Il Ref stima una variazione del comparto energia, nel suo complesso, pari al +2% su base mensile. A pesare saranno sia gli aumenti trimestrali delle tariffe di gas ed elettricità scattati a inizio gennaio, sia i rincari dei carburanti.
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