LA CRESCITA rimane l'arma essenziale per uscire «dal problema del debito pubblico», crescita e rilancio ...
Il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi torna a insistere sull'imperativo della crescita, fattore importante forse più di «conti in ordine e bilanci in pareggio» per ridurre il debito. Lo fa proprio mentre dai via Nazionale viene diffuso il dato annuale del debito del 2006 che torna a salire, passando dal 106,2% del Pil del 2005 al 106,8% del 2006. In valori assoluti si è arrivati ad una cifra record: 1.575.346 milioni di euro, contro 1.510.926 milioni del 2005. Una crescita di 64.421 milioni alla quale hanno contribuito: il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (54.727 milioni), l'aumento delle attività detenute dal Tesoro presso la Banca d'Italia (8.230 milioni); e l'emissione di titoli sotto la pari.
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