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IL GOVERNO pronto all'aumento dell'età pensionabile su base volontaria.

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Intanto questa mattina la commissione Bilancio di palazzo Madama è stata convocata per l'esame del documento di programmazione economico-finanziaria. A scoprore le carte sulla previdenza è stato ieri il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. «C'è ampio consenso anche nello schieramento sindacale» sul fatto che «la vita lavorativa possa durare più a lungo». Il problema è «rendere questo passaggio volontario»., ha detto il numero uno di via Venti Settembre che ha poi sottolineato l'importanza della previdenza integrativa: «è un istituto essenziale e l'Italia è già in ritardo. È urgente che sia avviata». Infine sullo «scalone» previdenziale il ministro ha ribadito che non c'è una critica sul fatto che la vita attiva possa essere più lunga ma alla «mancanza di gradualità». Dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, è arrivata la conferma. Con maggiori dettagli. I tecnici del ministero stanno già lavorando, in vista della Finanziaria, sull'innalzamento dell'età pensionabile su base volontaria. Damiano ha spiegato inoltre che non necessariamente si tratterà di una proroga del bonus, «una strada - ha detto - può essere quella dell'uscita flessibile. Nel senso - ha aggiunto - che prima si esce e meno si prende, più tardi si esce e più si prende. L'uscita dal lavoro deve avere carattere di flessibilità». Positiva la reazione dei sindacati. «Sul tema delle pensioni - ha detto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni - registriamo una posizione del ministro favorevole a un allungamento graduale dell'età pensionabile, salvaguardando però la volontarietà di questo passaggio. Ma in particolare è importante che Padoa-Schioppa riconosca l'urgenza di far partire la previdenza integrativa». Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, «finalmente il Governo si sta incamminando su una giusta strada in tema di pensioni. Dovendo scegliere tra pensioni più basse e allungamento dell'età lavorativa - ha precisato il sindacalista - siamo favorevoli a questa seconda ipotesi, ma solo se rientra nella libera scelta della persona». Un plauso arriva anche dalla Cgil. «Apprezziamo il fatto che non si parli di un'azione coercitiva - afferma Morena Piccinini, segretario confederale della Cgil - Il criterio dell'allungamento dell'età pensionabile su base volontaria è quello che abbiamo sempre sostenuto. Bisogna però prevedere degli incentivi». Posizione attendista da parte dell'Ugl. «Il tema delle pensioni va affrontato nelle sedi appropriate - ha detto il segretario generale Renata Polverini - Siamo pronti a parlarne non appena il governo ci convocherà per discutere di proposte concrete». G.Lom

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