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di FILIPPO CALERI AUTOSTRADE chiude il 2005 con utili in crescita del 7,6% e pari a 791,3 milioni di euro.

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I possessori dei titoli potranno contare, infatti, su una cedola pari a 56 centesimi di euro, il 10% in più rispetto allo scorso anno. L'indicazione uscita dal Cda, ieri, è stata quella di proporre all'assemblea degli azionisti (prima convocazione il 6 aprile e seconda il 7 aprile), la distribuzione di un saldo dividendo di 0,31 euro per azione, in pagamento il 27 aprile 2006, con stacco della cedola il 24 aprile 2006. La somma si aggiunge a quella già erogata come acconto di 0,25 euro lo scorso novembre. Insomma dal board del gruppo che gestisce una buona parte della rete autostradale sono arrivate buone notizie nonostante il forte rallentamento dell'incremento del traffico. Tra il 2004 e il 2005 l'aumento della circolazione sulle tratte gestite è stato pari solo a un +0,1 per cento, con la componente veicoli leggeri sostanzialmente stabile (+0,02%) e con quella veicoli pesanti in lieve crescita (+0,5%). La diminuzione - ha precisato la società - è stato causato da una serie di fattori. Tra questi l'andamento dell'economia italiana, l'aumento del prezzo dei carburanti, le condizioni meteorologiche particolarmente avverse e la presenza di nuovi cantieri per il potenziamento della rete. Proprio su questo versante il Cda ha sottolineato la forte accelerazione degli investimenti in grandi opere: 852 milioni in aumento di 228 milioni (+37%) rispetto al 2004 e ha precisato che il 76% del cash flow operativo generato nell'anno è destinato al programma di ammodernamento della rete. La contrazione del traffico non ha influito sui ricavi. Quelli «totali» consolidati dell'esercizio 2005 sono stati pari a 2.957,3 milioni di euro, in crescita di 97,4 milioni di euro (+3,4%) rispetto al 2004 (2.859,9 milioni di euro). I «Ricavi netti da pedaggio» sono ammontati a 2.517,6 milioni di euro, con un aumento di 92,9 milioni di euro (+3,8%). A salvare i conti di Autostrade sono stati in particolare gli incrementi tariffari applicati dalle concessionarie del Gruppo che, nel caso di Autostrade per l'Italia, sono intervenuti a partire dal 1° luglio 2004 (+2,26%) per l'esercizio passato e a partire dal 1° gennaio 2005 (+2,68%) per l'esercizio 2005. Il Cda ha, infine, deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea dei soci il rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie, per consentire alla Società di disporre della facoltà di intervenire sul mercato nell'eventualità di oscillazioni delle quotazioni delle azioni al di fuori delle normali variazioni legate all'andamento dei mercati finanziari.

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