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Confindustria, la parola ad Assolombarda

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Montezemolo è in vantaggio nella conta ufficiosa dei voti

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Alla vigilia della riunione dei circa 150 membri della giunta di Assolombarda - l'associazione che rappresenta l'industria di Milano e provincia - era sempre più forte la convinzione che la scelta degli imprenditori milanesi assumerà un valore che va al di là del peso numerico rappresentato dall'associazione e che condizionerà in modo notevole la decisione che la giunta nazionale di viale dell'Astronomia prenderà il prossimo 11 marzo. «I soci di Assolombarda hanno l'intelligenza e l'autonomia di decidere da soli» ha ammonito il presidente dell'associazione, Michele Perini, rivendicandone il peso e l'autonomia di fronte alle indicazioni pro-Montezemolo già espresse dalle altre associazioni territoriali della regione. Assolombarda pesa da sola per l'8,4% (e 165 delegati) nell'assemblea nazionale che dovrà sancire le decisioni della giunta di marzo e in ogni caso appare difficile l'elezione di un candidato non designato anche da Milano che, malgrado una indubbia crescita di altre aree del paese, rappresenta ancora la realtà economica e imprenditoriale italiana più importante. D'altronde, mai nella storia ormai secolare di Confindustria è accaduto che un residente venisse eletto senza l'avallo dell'imprenditoria meneghina. Nella sede progettata negli anni Sessanta dall'architetto Giò Ponti (lo stesso che realizzò il grattacielo Pirelli), i due candidati affronteranno oggi pomeriggio la platea degli industriali milanesi presieduta da Michele Perini. La giunta farà poi la sua scelta attraverso un consenso espresso, essendo stata esclusa infatti da più parti la possibilità di ricorrere a una votazione segreta come sembravano suggerire in un primo momento alcune indiscrezioni. Una votazione quindi decisiva e che non appare scontata, come nuovamente sottolineato da Tognana, che ha definito il voto di oggi come una sorta di «primarie» per la decisione che prenderà la giunta nazionale l'11 marzo. Nella conta ufficiosa dei voti potenziali Montezemolo appare in vantaggio, aiutato anche dal rinnovo di questi giorni delle rappresentanze dei gruppi merceologici (fanno parte di diritto della giunta di Assolombarda), che avrebbe espresso un quadro più favorevole al presidente di Ferrari. Senza contare che a favore del presidente Ferrari comunque si sono espressi pubblicamente anche alcuni esponenti di spicco della comunità industriale milanese, a partire da Marco Tronchetti Provera. Il presidente di Assolombarda, Michele Perini, è però accreditato di avere un feeling con Antonio D'Amato e, quindi, con Tognana.

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