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In Assolombarda duello finale

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Il 26 infatti si riunisce la Giunta di Assolombarda, la maggiore e più influente associazione territoriale confindustriale. La rappresentanza degli industriali di Milano pesa per l'8,4% in Italia e muove quasi un quarto dei circa 2.200 voti dell'assemblea di Confindustria. Dalla Giunta non verrà un voto vero e proprio (non è all'ordine del giorno) ma ci sarà un consenso espresso dopo un dibattito e un confronto con i due candidati. Con Assolombarda si chiude la tornata delle territoriali di Confindustria. Fino ad ora si sono espresse più o meno formalmente a favore del presidente della Ferrari, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Lazio. Pro Tognana invece c'è il Veneto che è la seconda associazione territoriale dopo Assolombarda e la Federterme. Punto interrogativo ancora sul Sud che deve ancora prendere posizione ma che Francesco Averna vorrebbe compattare su Tognana. I giovani imprenditori guidati da Anna Maria Artoni hanno detto di sostenere Montezemolo. Le piccole imprese con a capo Salmoiraghi non si sono ancora espresse ma sarebbero spaccate. Ci sono poi alcuni big dell'industria che restano un enigma. Cesare Romiti ha scelto la linea del silenzio anche se chi lo conosce bene ricorda che con Montezemolo non c'è stato mai feeling. Non sono usciti allo scoperto anche l'ex presidente di Confindustria Giorgio Fossa che il tam tam però inserisce tra i sostenitori di Montezemolo, il numero uno di Mediaset Fedele Confalonieri e Giampiero Pesenti. Ma torniamo all'appuntamento di Assolombarda. L'entourage di Mister Ferrari sostiene che anche se giovedì dovesse venir fuori un parere favorevole per Tognana, il vantaggio di Montezemolo non ne sarebbe intaccato. È vero sostengono che Assolombarda è influente ma è anche vero che pesa solo per l'8%, dicono i Ferrari sponsor, perchè raggruppa solo le industrie di Milano; le altre della Lombardia sarebbero tutte a favore di Montezemolo e pesano per il 13%. Ma poi non è detto che Assolombarda sia pronta a sostenere Tognana. Il presidente dell'associazione Michele Perini è di provata fede damatiana e quindi sarebbe per Tognana ma dovrà vedersela con Marco Tronchetti Provera. Il presidente del gruppo Telecom già da tempo si è schierato a favore di Montezemolo e di sicuro la sua posizione avrà peso in Assolombarda. Il verdetto definitivo sulla presidenza arriverà invece l'11 marzo con la giunta plenaria di Confindustria. L.D.P.

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