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Bondi da Marzano e Alemanno

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Schiva i cronisti ma dà ampie rassicurazioni al governo. «Forse dire che è ottimista è una parola forte - ha commentato il ministro per le politiche agricole Gianni Alemanno - ma l'ho visto molto determinato e molto fiducioso». Ad Alemanno la prima rassicurazione: gli allevatori, a partire da questa settimana, saranno pagati in cash, sulla base delle bolle di consegna. Provvedimento straordinario che durerà almeno per 45 giorni «in attesa che Parmalat - spiega Alemanno - possa avviare i pagamenti per il pregresso». Ma Bondi, qui a Roma ha parlato anche di strategie e «per la definizione del piano industriale ha garantito massima celerità », riferisce ancora Alemanno. Impressione positiva anche nei commenti del ministro per le Attività produttive Antonio Marzano: «È parso avere idee chiare e determinate sulle potenzialità industriali del gruppo e sulla necessità di svolgere ulteriori approfondimenti circa la sua situazione finanziaria». Nel fitto giro di appuntamenti comunque, Bondi sembra essere riuscito a dare assicurazioni per i fornitori del gruppo di Collecchio (in particolare agli allevatori), ma anche qualche primo dettaglio sulle possibili strategie da adottare nel piano di salvataggio. L'obiettivo principale resta quello di mantenere l'unitarietà del gruppo, riferisce Alemanno, ma una strada potrebbe essere anche quella di cessioni legate al territorio. Il riferimento è principalmente per la produzione di latte fresco. «Parmalat non è ancora in condizione di esprimersi», ha detto Alemanno riferendo che però le due ipotesi «sono allo studio». Insomma tutti gli strumenti sono in campo, non solo per il salvataggio ma anche per evitare uno spezzatino che veda entrare in gara anche compratori dall'estero.

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