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Euro superstar vale 1 dollaro e un quarto

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Da gennaio ha guadagnato quasi il 20%. Oro al galoppo tocca il massimo degli ultimi 8 anni

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La moneta unica, che ora vale dunque un dollaro e un quarto, si lascia alle spalle un'altra barriera importante, in una corsa che solo dallo scorso settembre le ha consentito di guadagnare il 13% sul biglietto verde. Il traguardo di 1,25 dollari non coglie di sorpresa gli addetti ai lavori, visto lo stato di prolungata sofferenza del biglietto verde determinato dai forti squilibri dei conti americani, ed era stato anzi da molti pronosticato come raggiungibile entro fine anno. Sul nuovo allungo della moneta unica, giunta a guadagnare da inizio anno oltre il 19% contro dollaro e addirittura il 52% dal minimo storico del 26 ottobre 2000, hanno influito secondo gli esperti i dati congiunturali deboli giunti dagli Usa la scorsa settimana, l'accentuarsi dell'allarme terrorismo nell'imminenza del Capodanno e il rally della Borsa nipponica, ai massimi dal 10 novembre scorso, che ha trainato lo yen. La valuta nipponica è salita ieri ai massimi da due settimane contro il biglietto verde (106,93 da 107,46 di ieri). Ma il dollaro perde quota anche contro la sterlina, toccando un nuovo minimo da 11 anni e si porta a ridosso del minimo da sette anni contro il franco svizzero raggiunto la scorsa settimana. «Il mercato procede ridotto e quindi ogni movimento è amplificato - osserva Paul Robson, economista di Bank One - ma il dollaro è zavorrato da alcuni problemi di fondo, in particolare l'enorme deficit americano delle partite correnti». Se la Banca centrale giapponese è intervenuta nell'anno a frenare l'apprezzamento dello yen con ripetute vendite di valuta (per un totale di 17,8 trilioni di yen al 26 novembre), la Bce non si è finora scomposta più di tanto su supereuro. Un balzo dell'euro fino a quota 1,35, quello appunto pronosticato dagli esperti entro metà del prossimo anno, sarebbe del resto «veramente nocivo» per l'euro, osserva Nicole Elliott, esperta di cambi di Mizuho Corporate Bank a Londra. «Si raggiungerebbero quei livelli - prosegue l'esperta - per i quali i banchieri centrali si preoccuperanno circa le azioni da intraprendere». Sicuramente, come rivelano le fonti del FT tedesco, quanto accadrà nelle prossime settimane sarà determinante nel condizionare l'atteggiamento dell'Istituto di Francoforte. Il rafforzamento dell'euro mette le ali anche all'oro. Ieri il metallo prezioso ha raggiunto il nuovo massimo degli ultimi otto anni a 414,40 dollari. Secondo gli analisti l'oro potrebbe rompere questa soglia nelle prossime settimane.

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