«Ora tagli alle spese»
E soprattutto una riduzione fiscale deve essere accompagnata e anticipata da un forte controllo della spesa. Nella situazione attuale ad avvicinare la ripresa può invece contribuire un allentamento della politica monetaria, in pratica il taglio dei tassi di interesse deciso dalla Bce. È questa la ricetta aggancia-ripresa del capo economista dell' Ocse, Jean Philippe Cotis, a Roma per un seminario ospitato dalla Camera dei Deputati. L' incertezza domina ancora l' economia e l' Ocse ha così chiamato a raccolta i parlamentari delle commissioni bilancio dei paesi membri per discutere proprio della «evoluzione delle politiche di bilancio in un periodo di incertezza». Il quadro internazionale, rispetto all' ultimo Outlook dell' Ocse, mostra un qualche segno di cambiamento. La crescita negli Usa, dopo l' ultima revisione del Pil nel primo quadrimestre, «appare un pò più veloce». L' Europa è invece frenata ancora dalla scarsa fiducia dei consumatori e la situazione ora appare «appena più debole» rispetto a quattro settimane fa quando l' Ocse ha diffuso le sue previsioni. Il nodo - spiega Cotis - è quello della fiducia sia dei consumatori, sia degli imprenditori. I segnali su questo fronte sono confusi. La fiducia cresce negli Usa e piomba in Germania. «In Europa non c'e ancora una ripresa di fiducia dei consumatori» afferma Cotis. Franz Turchi, deputato di An al Parlamento europeo ha sottolineato che «vva collegato il prelievo delle tasse con i relativi investimenti comunitari».
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