cerca

Tutti pazzi per Gentiloni

Lo statista e le clientele

Lo statista e le clientele

Tutti a dir meraviglie di Paolo Gentiloni. Tutti a celebrarne il tatto, lo stile, il passo compassato, l’innato equilibrio e la flemma quasi democristiana (omettendo, ohibò, l’unico punto di vero charme: essere lui un residuo gruppettaro di Democrazia Proletaria).

Tutti, insomma, a farne il ciripiripì del presidente del Consiglio perché il Pd è pur sempre la tazza di tè che piace alla gente che piace. Al punto di far pendant chic – signora mia – con Emma Bonino.

A parte che sulle cose vere – e cioè sicurezza, clandistini, povertà – l’Italia con Gentiloni non un solo passo avanti ha fatto, tutti i complimenti all’indirizzo dell’uomo che riuscì ad arrivare terzo alle primarie del Pd per il Campidoglio (in una gara dove persino Ignazio Marino arrivava primo, ed è tutto dire…) vanno comunque a celebrare l’aplomb.

Ma se poi si fa vedere in giro con l’onorevole Luca Sammartino, il sensale del consenso meridionale – un liberal alle sarde – si capisce dove va a parare la squillante carriera dello statista che tutto il mondo c’invidia. E dove va a finirgli tutto l’aplomb: nel sottoscala delle clientele.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Gracia De Torres e Daniele Sandri: il nostro matrimonio gipsy bohemian [VIDEO]

Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro
Choc a Roma: si lancia dal tetto, i poliziotti lo afferrano per le caviglie

Opinioni