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Le gemelle Kessler da Chiambretti. E riesplode il giallo della notte con Pippo Baudo

Le gemelle Kessler, Ellen e Alice, ospiti della prima puntata di "Cr4 La Repubblica delle donne"

Le gemelle Kessler da Chiambretti. E riesplode il giallo della notte con Pippo Baudo

La seconda brillante edizione de “La Repubblica delle Donne” si apre con un omaggio alle donne in gamba. Non potevano mancare le gemelle Alice ed Ellen Kessler, simbolo di emancipazione ante litteram. Piero Chiambretti le omaggia per l’indipendenza e il coraggio e le Kessler ricambiano svelando molti segreti intimi: da Burt Lancaster alla serata con Pippo Baudo.

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Emancipate, belle e tedesche... Signore e signori, ecco a voi le GEMELLE KESSLER! #CR4LaRepubblicaDelleDonne

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Alice ed Ellen Kessler sono entrate nei sogni degli italiani negli anni '60, loro è il primo ombelico visto in tv, loro sono le prime lunghissime gambe velate di nero. Dopo aver ricordano l’impresario Antonello Falqui, scomparso di recente (“Ha fatto la nostra fortuna anche se è vero che abbiamo litigato. Noi eravamo precise, ma lui lo era ancora di più”), svelano ben altri particolari: entrambe, seppur in occasioni diverse, hanno perso la verginità a 18 anni con due attori egiziani, Ellen ha passato una notte di fuoco con Burt Lancaster e ha avuto una storia lunga vent’anni, mentre Alice è stata con 20 uomini in un anno.

Entrambe però non ricordano una serata con Pippo Baudo a Sanremo. Un vero e proprio giallo. L'ex conduttore del Festival di Sanremo, in collegamento da Roma, rammenta che iniziarono a bere Tocai, un vino “molto insidioso”, loro ressero l'alcool, mentre lui crollò e si svegliò in pigiama nella sua camera d’albergo. Baudo non ha mai capito come ci è arrivato e le Kessler nemmeno si ricordano di quella serata, anzi il racconto sembra infastidirle. Vengono fuori altri aneddoti come il no a Elvis Presley per il film Viva Las Vegas “perché “ci interessava fare dei stupendi numeri alla tv americana e non andare sulla scia dei musicarelli” e l’amicizia con Frank Sinatra: “Era un bellissimo uomo, una persona perbene. Si parla tanto di MeToo, ma non solo gli uomini si buttano addosso, lo fanno anche le donne. Le donne  ricorrevano Frank Sinatra e lui non lo sopportava, noi invece eravamo sempre ritirate, un po’ sulle nostre e diventammo amici”.

Piero Chiambretti domanda alle due sorelle se abbiano rimorsi o rimpianti per aver rinunciato al matrimonio e ai figli in nome del successo e la risposta sorprende: “No, assolutamente no. Volevamo essere indipendenti e autosufficienti. Nostro padre era molto severo, anzi cattivo e fin da bambine ci giurammo che noi non saremmo finite come nostra madre. Ci siamo riuscite. E ci siamo promesse che in caso di malattia terminale, una deve staccare la spina all’altra”.

 
 

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