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Prati piccantissima: da Giletti con la chat super hot

"Non L'Arena" riparte. In studio la showgirl che racconta l'ennesima versione delle finte nozze con il virtuale imprenditore

Giada Oricchio
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Pamela Prati, ospite di Massimo Giletti a “Non è l'Arena”, urla tutta la sua innocenza. E' una vittima dello scandalo che l'ha vista protagonista: le finte nozze con il virtuale Mark Caltagirone. E per dimostrarlo ha esibito le chat sexy con il futuro marito: “Ti sei toccata?” e rivelato che ha inviato video nuda. E Giletti critica il sistema che ha alimentato la monumentale fake news. Inutile cercare il pelo nell'uovo nell'umiliante Prati-gate: Eliana Michelazzo, Pamela Perricciolo e Pamela Prati erano grandi amiche e conniventi sulla messinscena del finto matrimonio finché Dagospia e Fanpage non hanno scoperto che si trattava di una bufala: gossip all'inizio, cronaca con il coinvolgimento di un minore in carne e ossa che doveva fingere di avere un tumore maligno. Una volta sgamate, le tre donne – in misura variabile -  hanno iniziato a darsi la colpa a vicenda cercando di alzare un polverone perché - si sa - nella confusione e nell'ambiguità ci si può marciare allegramente. Il tutto si può riassumere in “io non c'ero e se c'ero, non ero io”. A “Non è l'Arena”, Pamela Prati, con atteggiamento spocchioso, ha ribadito: “Io ho creduto veramente a questa favola, sono innocente. Io non ho costruito tutto questo, lo hanno costruito le altre per me colpendo tutti i miei punti deboli. E lo hanno fatto delle donne. Vorrei che le persone sapessero come sono andate le cose”. Già come sono andate? La Prati, che aveva all'attivo già due finte nozze, ritiene di essere vittima di catfishing o truffa d'amore: “Queste persone (la Michelazzo e la Perricciolo, nda) lo hanno fatto per 10 anni, prima di me ci hanno provato con Alfonso Signorini e Manuela Arcuri e una politica importante (Wanda Ferro, nda)”. Massimo Giletti riassume la vicenda partendo dal civettuolo “Buona Primavera” scritto dalla donna a Mark Caltagirone su Facebook nel marzo 2018. La showgirl del “Bagaglino” balla fino allo sfinimento la stessa coreografia: “Io ho scoperto solo all'ultimo che non esisteva, pensavo di sposare non solo lui, ma una famiglia. Diceva che era in Siria, in Libia, che il figlio stava male, una tragedia dietro l'altra e io gli credevo. Gli chiedevo di parlare al telefono, ma le risposte erano sempre negative. Faceva delle finte telefonate o videochiamate, si sentiva qualcosa e la linea cadeva”. Il conduttore fa ascoltare gli audio del presunto Mark Caltagirone (voce diversa di quella ascolta a “Live non è la d'Urso”) e Pamela Prati si perde nei labirinti della messinscena facendo coriandoli della pazienza dei telespettatori: “Adesso voglio sapere io chi è quest'uomo, questi audio non li ho mai fatti sentire, adesso voglio sapere di chi si tratta”. Altro che Scajola con la “casa comprata a mia insaputa”. La riabilitazione della Prati passa per Dagospia: “Ringrazio Dagospia e Fanpage per aver indagato, li ringrazio davvero”. Ma non aveva dichiarato a “Verissimo” che avrebbe querelato Roberto D'Agostino? La Prati parla il minimo indispensabile per evitare di incartarsi e Giletti la grazia. Ecco le chat sexy con Mark Caltagirone. Pamela, 40 anni di carriera per i distratti che vivono su Marte, è una Eliana Michelazzo qualunque: anche lei ha fatto sesso virtuale con il suo amato. Si spoglia della sua intimità e dignità per convincere gli italiani che è estranea ai fatti e mostra le chat all'1.43 di notte. Mark le scrive: “Ti sei toccata?”, “Sì, mi sono toccata. Perché tu mi fai impazzire”. La Prati commenta: “Non credo di essere la sola a fare sesso con il proprio uomo al telefono”. Ha ragione, diamine! E non c'è niente di male, ma in genere si conosce il “giacomino” dall'altra parte, altrimenti un possibile ricatto, specie per un volto pubblico, è dietro l'angolo. Per combattere lo scetticismo di Nunzia De Girolamo, Pamela rivela: “Se io avessi architettato tutto questo non avrei mandato dei miei video nuda a un telefonino!”. La difesa della showgirl è tanto semplice quanto incredibile: le bugie reiterate sulla bellezza di essere mamma, sui figli da accompagnare a scuola, sui video e le foto con Mark Caltagirone sono il tentativo ostinato di “difendere la mia famiglia” perché “certe cose le devi vivere, da fuori siamo bravi tutti a giudicare”. Si considera una 60enne fragile: “Sono stata incosciente, stupida, ingenua, ma non complice. Sono stata una cretina! I social mi fanno schifo, ma questa situazione l'hanno innescata certe trasmissioni. Le chiavi della casa di Miami? Le hanno date a una conduttrice e tu sai di quale parliamo…” e Giletti: “Barbara d'Urso”. Il conduttore fa la stessa domanda dell'avvocato Carlo Taormina cioè chi ci ha guadagnato da questa storiaccia, ma la Prati non risponde: “Non lo so, l'hanno fatto per cattiveria, per malvagità, per invidia, poi la situazione è sfuggita di mano. Se l'ho fatto per le copertine? Non mi interessa che l'Italia parli di me in questo modo, ero già molto famosa già prima”. La psicoterapeuta Andreoli spiega che si tratta di un caso esemplare di catfishing (“Anche se la relazione è scalcagnata, l'ideale è più forte del reale, paradossalmente l'amore in queste condizioni diventa ancora più forte perché incontaminato”), mentre l''avvocato della Prati, Lina Caputo, crede all'innocenza della sua assistita, sottolinea che non ci ha guadagnato un euro “anzi ci ha rimesso” e che ha presentato querela (senza specificare il destinatario, nda). In oltre un'ora di intervista esclusiva non emerge nessun elemento nuovo a parte le pruriginose chat e gli audio amorevoli. Giletti sventola dei documenti senza renderli pubblici (si tratta della querela di Chiara Colosimo all'Aicos nel 2015 ritrovata durante una perquisizione e di cui la Perricciolo ha parlato pubblicamente, nda) per criticare la gestione del caso da parte di “chi si vanta di essere sotto testata giornalistica”. Difficile non pensare a Barbara d'Urso, ma magari non è lei. La sicumera di Pamela Prati non viene meno nemmeno davanti alle balle spaziali raccontate a Mara Venier a “Domenica In”. “Hai detto a Mara che eri sposata civilmente. Perché?” afferma Giletti e quella: “No, ho detto che era come se ci fossimo sposati”, ma il conduttore: “No, no , hai proprio affermato che eri sposata civilmente, manco te le ricordi le bugie…”. Ci sono anche le chat tra la showgirl e il finto Sebastian che l'accusa di considerare lui e la sorella dei “bastardi estranei”: “Da piccola mi chiamavano bastarda, mi sono identificata. Inizio a dire balle per amore dei bambini, mi rimproveravano di considerarli dei fantasmi. Per amore si possono dire delle bugie, no?” tuona la Prati che incassa la difesa di Simona Ventura: “Le credo. Quelle due hanno contattato anche me dopo la rottura con Gerò, ma io ho passato tutto al mio assistente”. Giletti ha raggiunto Wanda Ferro, la politica di Fratelli d'Italia che nel 2016 sembrava fidanzata con Mark Caltagirone su Facebook e poi ha denunciato. Si trincera dietro un no comment. E Pamela svela un retroscena: ““Sono sincera, ho provato a chiamarla ma non ha risposto”. Ci sarebbe pure un'intervista all'uomo ingaggiato per interpretare Mark Caltagirone nei video su Instagram e nella famigerata foto con il cappellino rosso (lo indossa anche a “Non è l'Arena”, nda). Per lui, la burattinaia era Pamela Perricciolo, la Prati era remissiva e passiva. Ha deciso di parlare perché quando ha scoperto il coinvolgimento di un minore si è vergognato davanti ai suoi figli: “Quando ho capito che stavano facendo una truffa mi sono preoccupato. Ancora oggi non riesco a capire come la Prati abbia potuto trovarsi in questa situazione”. Ma perché la soubrette sarda ha avallato che fosse lui riconoscendo la sua voce al telefono e facendosi fotografare? “Mi pregò di dire che era lui e così ho fatto”. Giletti cita ed elogia in continuazione il lavoro di Dagospia e Fanpage, ma non pone nessuna domanda su alcuni aspetti emersi dalle loro indagini: la presunta abitudine di giocare al Bingo, i debiti con il fisco (rivelati da "Il Fatto Quotidiano"), i pignoramenti, i precedenti matrimoni inesistenti, i video in cui lei ridacchiava con Eliana (“Sono plagiata? Plagiatissima”) o su come non abbia riconosciuto nelle foto di Mark Caltagirone, l'autore che aveva lavorato con lei in un programma Mediaset. Massimo Giletti ha tirato le orecchie al sistema, ma ha chiuso dicendo: “La vicenda è complicata, non siamo riusciti a trattare tutto”. Alla prossima puntata? Come la d'Urso?

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