Mauna bella fetta del Natale, che ormai, tra minacce di fine del mondo e crisi economica, bussa alle nostre porte, è anche sinonimo di futuro e tecnologia. Cosa troveremo sotto l'albero? Prima l'albero dobbiamo farlo e dev'essere bello, anzi, bellissimo. Secondo un gruppo di scienziati questa non è un'operazione estetica, ma piuttosto un'esercizio di alta matematica. Insomma, l'albero di Natale perfetto non è un'opinione, ma il risultato di un calcolo trigonometrico. Tutto questo secondo un nuovo studio dell'Università di Sheffield, blasonato ateneo del Regno Unito. Un team di matematici della Maths Society ha elaborato un'equazione che rivela le misure «perfette» per la realizzazione di un albero natalizio matematicamente armonioso. La formula risolve con i numeri il problema di calibrare equilibratamente addobbi e luci per non trasformare il tipico pino di Natale in un «mucchio selvaggio», un ammasso caotico di decorazioni messe alla rinfusa. Grazie al sistema inventato dal gruppo di scienziati è possibile creare, sulla base delle misure del proprio albero, un abete natalizio in cui le parti addobbate e le aree lasciate al naturale sono in un rapporto di assoluta armonia. Per quanto riguarda il calcolo del numero di palline basta prendere la radice quadrata di 17, dividerla per 20 e moltiplicarla per l'altezza dell'albero in centimetri. Per la lunghezza dei festoni, invece, è necessario moltiplicare il 13 per pi greco (3,1415) e dividere per 8, per poi moltiplicare per l'altezza dell'albero. La lunghezza perfetta delle luci si ottiene invece, sempre con il «magico» pi greco, moltiplicato per l'altezza dell'albero. Sembra complicato e forse lo è. Ma il risultato è assicurato. Un esempio: «Un albero di Natale alto un metro e 80 per essere armonioso avrebbe bisogno di 37 palline, circa 919 centimetri di festoni e 565 centimetri di luci, più una stella cometa sulla cima alta 18 centimetri», hanno spiegato dall'Università. Chi proprio ha difficoltà con il calcolo trigonometrico (e mastica un pochino d'inglese) può collegarsi con il sito dell'università www.shef.ac.uk. Basterà inserire l'altezza dell'albero e automaticamente si avranno le misure perfette per gli addobbi. E fatto l'albero possono arrivare i doni. Addio al cavalluccio rosso, tanto caro al grande Riccardo Pazzaglia. Il dono più ambito è il televisore 3d, computerizzato e online. La Sony ha previsto che entro quattro anni tra il 30% e il 50% delle sue tv vendute disporranno di tecnologia 3d integrata. E il colosso giapponese punta proprio su questo per invertire il trend negativo del suo comparto tv. La novità di quest'anno? Gli occhialetti devono essere rigorosamente «attivi», per migliorare l'effetto tridimensionale e, se possibile, anche griffati. Per chi non ha assolutamente problemi di soldi arriva, sempre dal Giappone, il primo vero robot pilotabile da un essere umano: si chiama «Kuratas». Mosso da un motore diesel può essere governato anche attraverso uno smartphone. Alto quasi quattro metri e dal considerevole peso di 4,4 tonnellate, Kuratas si sposta su quattro ruote snodabili e conta una trentina di giunture idrauliche che usa per muoversi con una certa agilità. Ha una confortevole cabina che ospita il pilota e costa «solo» un milione e 350mila dollari. Il robot è stato presentato a luglio e ora è disponibile per il commercio.
TECHNO-NATALE
L'abete perfetto? Per gli scienziati si può fare con un'equazione E sotto l'albero i regali parlano di Internet, computer e futuro