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Snelle con l'innovativo O.U.I. agli ultrasuoni

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Mala preoccupazione non è la stessa in tutta Italia. Da nord a sud, cambia il rapporto con lo specchio. Le donne del settentrione si sentono più in forma rispetto a quelle del meridione, anche se a dormire sonni agitati sono soprattutto le quote rosa del centro, preoccupate per alcune zone del corpo in particolare: pancia (64%), braccia (32%) e cosce (50%). Lo dice uno studio promosso da Nestlé Fitness. Eppure si può conquistare la silhouette perduta in tre mosse e a costo zero: bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, parcheggiando l'automobile più lontano possibile da casa o dall'ufficio, e mangiando piatti illusionisti per dimagrire ingannando il cervello. Chi vuole provi la dieta di Samantha Biale, nutrizionista e diet coach di Linea Verde: "Amplificate le dimensioni degli alimenti che vi apprestate a mangiare. Un piatto mezzo vuoto non attiva i centri della sazietà. Create piuttosto quelli che chiamo le ricette trompe l'oeil: invece di servire una spigola intera nel piatto, riducetela in fette sottilissime e distribuitele in modo da riempire lo spazio a disposizione. Oppure, mangiate in piatti da frutta". Altrimenti datevi una mossa e cominciate a camminare tutti i giorni: "Superate la mezz'ora di passeggiata perché altrimenti il corpo non brucia i grassi che si depositano sotto pelle, ma gli zuccheri presenti nel sangue. Quindi, fermandoci prima, non aggrediamo il tessuto adiposo", suggerisce il professor Antonino Di Pietro, dermatologo e presidente dell'ISPLAD (Società Internazionale di Dermatologia Plastica). Se anche questo metodo naturale non fa al caso vostro, provate con l'osmosi ultrasonica inversa. Si scrive O.U.I. e si tratta di un rimedio estetico contro il grasso. È la risposta alla cavitazione: "Si tratta di un procedimento non chirurgico e indolore che agisce attraverso dei fasci ultrasonici, senza incisione, senza cannule, senza bendaggi, senza anestesia, senza ricovero. In pratica l'energia sprigionata dall'implosione della bolla di cavitazione provoca un'onda d'urto che rompe la membrana adiposa", spiega Valentina Ruggeri, estetista presso il centro Makalù Resort a Roma. "I grassi vengono poi espulsi con l'urina e la via venosa-linfatica, tant'è che terminata la seduta (60 minuti circa) è bene fare attività aerobica per facilitare l'eliminazione delle tossine e dei grassi appena sciolti. Metodo efficace, ogni seduta permette di perdere anche 2 centimetri di circonferenza".

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