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ILPIENOGRATIS

La produzione dell'energia si diversifica, elettricità anche dai virus Il futuro è in consumi ridottissimi e tecnologie super-raffinate

Dalregno dell'energia elettrica creato da Thomas Alva Edison, alle Sette Sorelle dell'oro nero fino ai signori del plutonio l'energia è stata il «motore immobile» di più di un secolo di economia. Forse lo sarà ancora, per un po', ma per il futuro sono in vista grandiosi cambiamenti: macchine tecnologicamente raffinate che consumano poco o niente e generatori ecologici ad alto rendimento e la capacità di «cavare» quello che serve lì dove ci si trova. Se l'oggi ci riserva il pieno (per l'auto, ma non solo) caro arrabbiato, per il domani è in arrivo il pieno a impatto e costo zero. L'universo dei «motori alternativi» ci propone soluzioni che (oggi) sembrano folcloristiche, ma, è inutile girarci intorno: funzionano. A partire dalla divertente vetturetta del contadino cinese Tang Zhenping che, vicino a Pechino, ha assemblato con pezzi di scarto un'auto elettrica che si ricarica mentre cammina con una turbina eolica. Va al massimo a 113 chilometri orari (curiosamente la «113» è l'auto di Topolino), è di un bel colore azzurro e fa, decisamente, sorridere. Ma funziona. Come funziona il generatore elettrico «a virus» sperimentato dai ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory della California, illustrato nello studio pubblicato sul Journal of Nature Nanotechnology. In laboratorio sono stati utilizzati microrganismi M13, innocui per l'uomo. I virus, dopo essere stati modificati in laboratorio, sono stati posizionati su un display a cristalli liquidi. Basta così premere con un po' di forza un dito su un elettrodo grande quanto un francobollo e i virus convertono immediatamente l'energia meccanica in energia elettrica. Il principio è lo stesso della piezoelettricità: i cristalli quando vengono compressi o modificati generano campi elettrici. «Sono necessarie ulteriori ricerche - ha detto Seung-Wuk Lee, uno degli autori dello studio - e questo primo passo che abbiamo compiuto è molto promettente. La biotecnologia ci permette di modificare geneticamente i virus a nostro piacimento e questo metodo potrà essere utilizzato per la produzione di energia nei dispositivi microelettrici in futuro». Insomma si potrebbe inserire il dispositivo nella suola di una scarpa e, semplicemente camminando, si potranno ricaricare computer, cellulari, tablet... Ma per la ricarica gratuita di questi preziosi strumenti non è necessario attendere. Questa estate più farà caldo e meglio sarà, visto che la nuova generazione di cellulari e pc strizza l'occhio alle rinnovabili. A partire dai telefonini: nella costruzione di questi modelli «eco» si sono cimentate diverse aziende, dalla Lg alla Sharp, con il Solar Hybrid, telefono cellulare con tanto di pannelli montati sulla scocca, alla Samsung che per il modello Blue Earth non solo offre la possibilità di ricarica con i raggi del sole, ma ha scelto di utilizzare per la sua realizzazione plastica riciclata. Energia solare anche per i tablet con la cover «Logitech Solar Keyboard Folio» con alimentazione a pannelli solari. La forza di questi oggetti è non solo nella possibilità di sfruttare «carichini» ad energia pulita e gratuita, ma anche i consumi incredibilmente ridotti, come il tablet Olpc X0 3 che, pronto ad essere commercializzato entro l'anno, per un'ora di esposizione alla luce del sole offre due ore di funzionamento. Ed è ormai una realtà (in commercio da quasi un anno) il bikini ad energia solare per ricaricare l'iPod. A. A.

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