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«Cura Celentano» buona a metà. E nuoce a Lucia

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L'intervistache ha campeggiato nella puntata di giovedì di «Servizio pub- blico« è stata sì vista da 1.688.000 persone, con share 6,71 %, in risalita rispetto alla trasmissione della settimana precedente, che aveva registrato share 5,93 e 1.534.000 spettatori. Però il Molleggiato ha fatto peggio rispetto alla media del programma, trasmesso anche su Sky-Cielo. Che si attesta al 7,69 %, equivalente a un milione 900 mila spettatori. Dunque l'onda lunga delle polemiche anti-Vaticano scatenate dal guru rocker a Sanremo non ha portato frutti speciali. Invece ha innescato una querelle tra i gay e Lucia Annunziata, in studio con Michele Santoro a commentare l'intervista di Celentano e il suo exloit al Festival della Canzone. L'ex presidente di Viale Mazzini è infatti incorsa in una dichiarazione d'amore a Celentano che ha fatto infuriare gli omosex. «Lo difenderei anche se dicesse di mandare i gay nei campi di sterminio», ha sostenuto Annunziata. Pronta la risposta del Circolo Mieli («Inqualificabili parole»), di Arcigay («Un corner alle parole di Ciarrapico che ha dichiarato: due gay che si baciano fanno schifo. Il fascismo li mandava a Carbonia, scavavano e stavano benissimo»), di Equality Italia («La Annunziata accredita l'incitamento all'odio come libertà di espressione»). La giornalista si difende spiegando che il suo «era un parere chiaramente paradossale». E come «riparazione» annuncia che al tema gay dedicherà la puntata del 4 marzo del suo «In mezz'ora».

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