Omaggio interpreta Oriana Fallaci
Ilfilm che Wajda dedica al fondatore di Solidarnosc, presidente della Polonia e Nobel per la Pace 1983 ricostruisce l'intervista che nel 1981 ha fatto incontrare Walesa con la Fallaci, considerata profetica sul ruolo che il sindacalismo cattolico avrebbe giocato nella lotta contro l'oppressione comunista. «Wajda voleva un'attrice italiana, come Oriana - racconta la Omaggio (che la stessa Fallaci scelse per registrare l'audiolibro de La rabbia e l'orgoglio) - e un'attrice teatrale. In grado quindi d'interpretare in piano-sequenza, cioè senza interruzioni, i quattordici minuti di quella famosa intervista, dal film testualmente riproposta». In un'intervista a Il Giornale Omaggio sostiene che Oriana era «un'anarchica. Anticonvenzionale e controcorrente». E sulle affinità dicarattere con la giornalista, l'attrice ritiene che «in comune io e lei abbiamo quell'indurimento del carattere che è provocato dalle sofferenze della vita. Era aggressiva e diffidente, ma al tempo stesso ironica e generosa. Finché la solitudine, la perdita d'un bambino, la morte del compagno Panagulis, la malattia, ne acuirono le connaturate spigolosità. Scomoda? Antipatica? Irritante? Tutto vero. Però: che donna!».
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