Interceptor Il terrore della jihad e la vita nel carcere di Guantanamo
Epoi c'è anche un tipo di letteratura «impegnata» e strettamente attinente all'attualità. È il caso di «Interceptor» (Longanesi), thriller firmato da Patrick Robinson. Nel volume da una parte ci sono gli Stati Uniti d'America, dall'altra c'è l'Islam. O meglio, la parte terribile dell'Oriente, la jihad. Sullo sfondo si muove il disegno di Osama Bin Laden anche se il libro, di recente pubblicazione, tiene conto dell'uccisione dello sceicco. A far da contorno tante piccole storie, un esercito di fanatici: a Guantanamo la vita è meno dura dopo la linea morbida adottata dal giudice Kennedy. Il Pentagono è in allerta. Sim. Cap.
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