«Storia della mia gente» (pagine 161, edizioni Bombiani, collana Overlook, 14 euro) di Edoardo Nesi è molto insolito e originale.
Unasconfitta personale, familiare, sociale, economica, politica, metafora della condizione di declino del Made in Italy a cui l'Italia tuttora sembra non sapere ancora mettere un freno. è la storia dell'illusione perduta del benessere diffuso, di come sia potuto accadere che i successi della nostra vitalissima piccola industria di provincia, pur capitanata da personaggi incolti e ruspanti, appaiano oggi poco più di un ricordo lontano.
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