Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Missione su Mercurio

Esplora:
default_image

  • a
  • a
  • a

diANTONIO ANGELI Domani si accende una nuova fase dello studio dell'universo: dopo un viaggio di quasi otto miliardi di chilometri «aprirà gli occhi» sul misterioso pianeta Mercurio la sonda «Messenger», partita dalla Terra sei anni e mezzo fa e che lo scorso venerdì si è inserita con una manovra da manuale nell'orbita del pianeta. È una delle missioni Nasa meno seguite dai media, ma una di quelle da cui ci si aspetta di più. Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, chiamato così nell'antichità, probabilmente, per il suo rapido spostamento nel cielo, non è stato mai osservato in modo veramente approfondito. È il pianeta del Sistema Solare che possiede il moto di rivoluzione più rapido, conosciuto dall'uomo sin dall'epoca dei Sumeri è difficile da osservare per la sua vicinanza al Sole. Di Mercurio, in definitiva, si sa molto poco: è grande circa la metà della Terra, la sua superficie, vista l'assenza di atmosfera, appare martorizzata dai meteoriti. Fino ad oggi è stato studiato con i telescopi e, solo di sfuggita, in passato, più di 35 anni fa, dalla sonda «Mariner 10». Ma con «Messenger» si apre una nuova era. «L'assetto è fantastico - ha commentato il capo missione, Ed Weiler - Assistiamo a qualcosa di storico, anche perché ci apprestiamo a vedere cose di Mercurio che non sono mai state viste». Pieno di entusiasmo anche il capo ingegnere Eric Finnegan: «Messenger è in ottima posizione - ha detto - è in un'orbita che lo porta addirittura a soli 193 chilometri dalla superficie del pianeta. Si tratta del risultato che più si avvicina alla perfezione», ha concluso Finnegan. Gli strumenti a bordo saranno accesi e verificati appunto domani, mentre il 4 aprile «Messenger» comincerà la fase scientifica della missione. La sonda impiegherà 12 ore per fare il giro del pianeta, a una quota minima inferiore ai 200 chilometri. Gli scienziati sperano di ottenere informazioni considerate preziosissime non solo per capire la natura del pianeta, ma anche per conferme e nuove teorie sulla formazione del sistema solare. E questo è solo l'inizio. Nel 2014, arriverà «BepiColombo», ambiziosa missione dell'Ente Spaziale Europeo, in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Giapponese, che vede l'Italia fortemente coinvolta. Chi volesse guardare Mercurio a occhio nudo oggi ha la migliore occasione dell'anno: il pianeta raggiunge la posizione più favorevole nel cielo dopo il tramonto, sopra l'orizzonte, in direzione ovest.

Dai blog