IL GIRADISCHIa cura di Stefano Mannucci
Nonsolo per la curiosità di vedere sullo stesso palco la formazione a cinque (Robbie Williams, il transfuga solista, mancava dal 1995), ma anche per godere dello spettacolo delle quarantenni di oggi che si risentiranno squinzie per un giorno, e strilleranno più degli artisti: qualcuna cadrà pure in deliquio come ai tempi belli. Eppure il cd della grande riunione non è una mera riproposizione di quel sound da teenager-pop che ne aveva fatto la fortuna all'inizio degli anni Novanta (una carriera da 80 milioni di copie), ma una reinvenzione anche abbastanza audace degli stilemi compositivi dell'ex boy-band. Che non la mena giù facile, come avrebbe potuto, ma lavora attorno a tessiture più complesse e sofisticate, forse anche per "proteggere" la rentrée di Williams all'interno di un progetto ambizioso, e non semplicemente per racimolare altri miliardi. Ed è proprio Robbie a fare la parte del leone, a livello vocale, come del resto c'era da aspettarsi. Chissà se le gelosie incrociate sfasceranno di nuovo il giocattolo. Voto 3/5
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