Fare l'anti-Silvio è facile e rende bene
Sultermine «escort» sorvoliamo. Fino a pochissimo tempo fa era un'auto bruttarella, ora è un modo elegante per indicare quella professione che a Roma fa rima con pagnotta. Comunque la Patriziona nazionale ha annunciato all'Universo Mondo che a Sanremo ci sarà anche lei. «Non so ancora in che termini, ma farò passerella al Festival. Tra poche ore avrò i dettagli del mio intervento», ha detto. Nel futuro della D'Addario, che ha confessato di «aver cambiato stile di vita», ci sarà anche un film all'estero: «Non mi piace anticipare i particolari; prima voglio firmare il contratto. Posso solo dire che c'è un bel progetto, numerosi contatti e viaggi internazionali; sentirete molto parlare di me». Sarà vero? Mah, a Sanremo (città) ci può andare chi vuole, nonostante gli allarmi di qualche anti-berlusconiano di professione questo è un Paese libero, dove i cittadini la libertà la sanno difendere anche a fucilate. Se occorre. A tanti piacerebbe andare a Sanremo a fare un «intervento», fare un film, andare in tv. Per realizzare questi sogni da noi certe volte è sufficiente prendersela con il premier. Facile e, per molti, anche lucroso. Perciò Patriziona può piazzarsi davanti all'Ariston a distribuire volantini. Magari terrà compagnia a Ballantini travestito da Valentino. Se poi al Festival ci andrà davvero non sarà certo per la sua voce. A. A.
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