Melinda e le parole non dette
Ilserpente con le sue parole, e quindi con la sua lingua, l'ha convinta. E per questo s'è meritata la cacciata, insieme ad Adamo, dal Paradiso; ce n'è traccia nel racconto biblico. Un momento di passaggio che trova corrispondenze nell'adolescenza. La pensa così l'editore Giunti che ha fatto uno più uno, scegliendo il serpente come logo a rappresentare la generazione Y che ha il suo romanzo culto tradotto in oltre venti paesi. Mancava l'Italia, che finalmente ha la sua traduzione di «Speak - Le parole non dette» uscito in cofanetto libro più DVD, con il romanzo di Laurie Halse Anderson e il film di Jessica Sharzer. Tratto dall'omonimo bestseller, i cinefili lo potranno apprezzare in lingua originale, con sottotitoli in italiano e inglese. Bellissima la storia. Dal primo giorno di liceo Melinda sa di essere un'emarginata. Ha rovinato a tutti la festa di fine anno scolastico chiamando la polizia; le sue migliori amiche le hanno tolto la parola e gli altri studenti la guardano con disprezzo. Ma nessuno sa che a quella festa Melinda ha subito una violenza sessuale dal ragazzo più popolare della scuola.
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