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Omaggio all'incantevole Grace Kelly algida principessa di Montecarlo

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Romaomaggia Grace Kelly, ineguagliata principessa di Monaco, con la mostra che ripercorre l'infanzia, la carriera hollywoodiana e lo sfarzoso matrimonio di una delle grandi icone glamour del novecento. Frederic Mitterand e la «Fondazione Memmo» per l'Italia presentano a palazzo Ruspoli, dal 16 ottobre prossimo e fino al 28 febbraio 2010, «Gli anni di Grace Kelly-principessa di Monaco», (aperta per la prima volta il 12 luglio 2007 al Grimaldi Forum di Montecarlo in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa di sua altezza serenissima). All'inaugurazione capitolina, il 15 ottobre, parteciperà anche il principe Alberto, secondogenito di Grace e Ranieri, attuale principe sovrano. Un'occasione ufficiale che s'interseca con le ufficiose indiscrezioni trapelate attraverso «Point de Vue», secondo le quali la principessa Caroline, primogenita di Grace, sarebbe ad un passo dal divorzio da Ernst di Hannover, suo terzo marito e padre della piccola Alexandra, sposato il 23 gennaio 1999 a Monaco. I pettegolezzi da mesi in realtà circolavano: l'ultima uscita pubblica dei due risale a giugno, in un'occasione pubblica a Montecarlo: entrambi sorridenti come da protocollo, ma lui appare dimagrito, e parecchio. Stress matrimoniale o cura dimagrante? Chi lo sa. Certo è che Caroline era sola a Ponza quest'estate, insieme ai figli, dettaglio non sfuggito a quanti, sull'isola pontina, conoscono entrambi e bene. Di più: al ballo della Croix Rouge, il 31 luglio, brillavano le assenze di Caroline e del marito. E mentre i settimanali italiani rispolverano la «saga» di Caroline, principessa sfortunata in amore, la capitale italiana si prepara all'evento mondano dell'anno. Una mostra, quella dedicata a Grace Kelly che piacerà, soprattutto a quella generazione che ha vissuto i fasti di Monaco dell'epoca-Kelly. E che, una volta per tutte, sfata la leggenda di una principessa gelida e compassata. Attraverso i suoi oggetti personali (dalle ciabattine da camera bordeaux con due G intrecciate al diario di quando era adolescente, con i fiori e biglietti regalo di tale Harper Davis, il primo amore, morto qualche anno più tardi di sclerosi multipla) sarà possibile entrare, sia pure virtualmente, nel mondo dell' ereditiera di Philadelphia che abbandonò gli Stati Uniti ed una più che promettente carriera d'attrice per sedere, con grazia e scioltezza tipicamente americana, sul trono di un piccolo principato europeo. La mostra si snoda in un percorso che omaggia Grace bambina, poi musa di Hitchcock, poi ancora sposa di Ranieri III e infine protagonista dei grandi eventi mondani del 900. Le curiosità non mancano: la lettera nella quale Greta Garbo chiama Grace «Cara piccola principessa» o quella nella quale Grace stessa scrive al regista di «Caccia al ladro» scusandosi da una parte di non poter partecipare al film «Marnie» e nel contempo, utilizzando l'humour che li caratterizzava entrambi, augurandosi di «di restare una delle sue mucche sacre». Gli anni del cinema: l'Oscar vinto per la «Ragazza di campagna» ed il biglietto scritto in italiano dal fidanzato Oleg Cassini («Io ti amo e ti voglio sposare»), l'abito di organza indossato in «High Society». E ancora il fidanzamento con Ranieri (anche qui abiti «cult»: quelli del primo incontro, dell'arrivo da New York a Monaco, delle nozze civili e di quelle religiose). Ancora curiosità: la partecipazione di nozze, gli orecchini preferiti di Van Cleef & Arpels, la Kelly-bag di Hermes, i filmini fatti ai figli ed al marito, girati dalla stessa principessa, i quadri composti con fiori secchi raccolti sulla collina di Roc Agel. Il «viaggio» di Grace nel Principato di Monaco durò 26 anni, qualcuno dice fra molte luci ed altrettante malinconie. Ma cambiò Montecarlo e ne amplificò l'allure.

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