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Si prese gioco anche di Angiolillo

Nantas Salvalaggio

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Di fatti di cronaca, più spesso di problemi di costume. Io ero tutto cinema, lui prediligeva gli argomenti più vari. Piacque subito ad Angiolillo che, conscio delle sue doti, gli inventava le occasioni più disparate felice di vedergliele affrontare, anche le più insolite, con molta, felice competenza. Cronista, agli inizi; più in là, con l'avallo di Enrico Falqui che dirigeva la Terza Pagina, scrittore, anzi, addirittura letterato. Un romanzo dietro l'altro, sempre accolto con molte feste, salvo uno - forse - "Il piumino da cipria", caustico, ironico, beffardo come gli altri, ma questa volta la beffa, tra le righe, sembrava poter rivolgersi se non contro almeno verso Angiolillo, il nostro carissimo "padre-padrone". Lui finse di non accorgersene, però gli tenne il muso per un po' risolvendolo in un abbraccio poco tempo dopo seguito da una promozione, andare a Londra dove per Il Tempo c'era già Franzero che cominciava a voler essere aiutato. Nantas londinese. Quando andai a trovarlo in occasione di uno dei miei viaggi, mi venne incontro chiuso in un cappotto nero con il bavero di velluto, la bombetta, un bastone con il pomo d'argento e guanti gialli. Con un tocco finale che gli invidiai moltissimo: un inglese che riusciva a pronunciare addirittura con il Queen's accent. La metamorfosi perfetta. Cui aveva piegato persino la sua abituale ironia veneziana, venata adesso dal british humour... Dopo le feste che gli abbiamo fatto per il suo ottantesimo compleanno (il mio l'avevo tenuto segretissimo...) l'ho incontrato solo un'altra volta, in collina, fuori Roma, dove aveva la casa. Dovevo dargli uno dei miei libri appena uscito perché mi aveva chiesto di recensirlo. Parlammo di letteratura, di cinema, di politica, dei nuovi libri cui pensava, dei tanti temi cui continuava a dedicare articoli puntualissimi. Sempre spaziando tra molti argomenti non dando mai la priorità a nessuno. "Mi piace così - mi disse - se ricordi ho fatto sempre così fin da quando ho cominciato. Rifiuto però di lasciarmi definire tuttologo. Come...X, ad esempio, come Y, come z..." Tralascio i nomi. Dispiacerebbero a qualcuno.

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