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Gian Luigi Rondi, presidente del Festival Internazionale del ...

Da neo-presidente, Rondi ha più volte ricordato come sia «salito su un treno in corsa», senza offrire alcuna indicazione su come potrebbe cambiare la manifestazione il prossimo anno.
Rondi, nessuna conferma quindi per la nomina dei direttori delle varie sezioni nella quarta edizione?
«Per questo c'è un consiglio di amministrazione, non dipende solo da me. Insomma, sono cose che si stabiliranno nel confronto delle idee».
Nonostante le sue ripetute spiegazioni si continua a vociferare di un condizionamento politico nel caso del presunto forfait del film «W» di Oliver Stone: come sono andate le cose?
«Chi continua a parlarne fa solo dietrologia e io invece so la verità che è molto semplice: dopo essere stato nominato presidente, qualche settimana più tardi ho inviato l'invito per «W» di Stone pur avendo saputo che il film sarebbe stato visibile solo a ottobre. Ma per la prima volta nella mia carriera l'ho richiesto a scatola chiusa d'accordo con tutti i direttori. Poco dopo mi è stato però risposto che non accettavano l'invito perché «W» sarebbe andato al festival di Londra. Questa è la verità, il resto solo chiacchiere».
Perché ha cambiato il nome da «Festa» a «Festival» del Cinema di Roma?
«Semplicemente perché da sempre sono abituato a dirigere festival mentre invece le feste le frequento poco».
Verrà reso omaggio anche ad alcune grandi personalità del cinema italiano ormai scomparse?
«Negli anni scorsi c'è stato un vuoto significativo che bisogna colmare: celebreremo Nino Manfredi, con la proiezione del suo ultimo film come attore e del suo esordio alla regia, e Alida Valli con la proiezione di «Senso» di Visconti e con il documentario «Come diventai Alida Valli» di Pierpaolo Di Mejo (nella selezione ufficiale). Ricorderemo inoltre Dino Risi con una mostra a lui dedicata, il grande Steno e Florestano Vancini».
La sezione «Occhio sul mondo» sarà invece interamente dedicata al Brasile?
«Sì, il 22 ottobre ci sarà una grande festa a Piazza Navona con Gal Costa e artisti, musicisti, danzatori del nord est del Paese diretti da Arto Lindsay. Il cinema brasiliano verrà celebrato con una retrospettiva di dieci film di autori contemporanei e una che rende omaggio a grandi personaggi brasiliani come l'architetto Oscar Niemeyer. La prolifica stagione del Cinema Novo, che negli anni Sessanta fece grande il cinema del Paese, verrà ricordata da uno dei suoi protagonisti, Nelson Pereira dos Santos, il 24 ottobre. Il 24 e 25 ottobre, infine, due eventi speciali: Fiorella Mannoia si esibirà all'Auditorium della Conciliazione con giovani musicisti che vengono dalle favelas, mentre il giorno successivo Caetano Veloso parlerà della sua passione per il cinema».
D. D.

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