I premi minori non baciano l'Italia
La Quinzaine des Realisateurs ha invece premiato "Eldorado" del belga Bouli Lanners (che ha anche vinto il premio Fipresci della Critica con "Delta" di Kornel Mundruczo e "Hunger" di Steve McQueen), il francese "Les bureaux de Dieu" di Claire Simon e lo slovacco "Blind Loves" di Juraj Lehotsky. Mentre il premio della Giuria Ecumenica è andato ad Atom Egoyan per "Adoration" e quello di Un Certain Regard a "Tulpan", di Sergey Dvortsevoy.
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