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Cecchi Paone: «Amo la scienza e sogno di condurre Sanremo»

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Dopo l'Isola dei Famosi si è convertito all'intrattenimento? «Mi divido tra la divulgazione scientifica, che continuo a proporre sul canale satellitare Marco Polo di cui sono il direttore responsabile, ed una nuova forma di intrattenimento dai contenuti impegnati. A "Scommettiamo che?" il mio compito sarà di spiegare le imprese dei concorrenti attraverso le leggi fisiche e chimiche che ne determinano la riuscita. Una doppia anima, dunque, che con l'aiuto di Michele Guardì si sta radicando in me». Quanto è stata importante la partecipazione a l'Isola dei Famosi? «Il reality ha migliorato la mia forma fisica e la mia personalità. Ho perso circa 20 chili e due mesi di silenzio e di riflessioni mi hanno restituito una visione più sana e corretta della vita. Sono talmente piaciuto al pubblico da collezionare inviti in vari programmi anche Mediaset. È la testimonianza dei buoni rapporti che intercorrono ancora tra me e l'azienda». Mediaset però ha cancellato i suoi programmi. «Aveva solo concluso il ciclo della divulgazione. Ed io, che già in passato avevo cambiato casacca, ho dato una svolta professionale alla mia vita artistica». Resterà alla Rai? «Per adesso lavoro a progetto. Sono legato fino alla conclusione di maggio a Raidue che ha fortemente voluto il mio rientro in Rai». E dopo? «Ci sono alcuni progetti in cantiere. Ho proposto alla seconda rete un game show in prima serata dai contenuti scientifici e culturali con tema conduttore i viaggi e la conoscenza dei luoghi. Con Michele Guardì, inoltre, stiamo studiando alcune ipotesi di intrattenimento pomeridiano con contenuti meno leggeri che potrebbero concretizzarsi molto presto». A "Scommettiamo che" vedremo un nuovo Cecchi Paone? «Il mio ruolo riserverà delle sorprese. Mi proporrò sotto una veste che coniuga simpatia, familiarità e divulgazione». Sulle reti tematiche fa il divulgatore e su quelle in chiaro l'intrattenitore? «E proprio così. Il canale Marco Polo mi consente di continuare nella mia primitiva missione televisiva del divulgatore. Sono particolarmente felice del successo che riscuotono alcune trasmissioni come "Nuova Atlantide" che va in onda ogni giorno alle 20,30. È un viaggio intorno al mondo da un'isola all'altra e ha rilanciato gli ascolti». C'è qualcosa che vorrebbe ancora fare in tv? «A parte la conduzione del festival di Sanremo, in trent'anni di carriera ho fatto di tutto. Continuerò a sperimentare nuove idee con un approccio che tiene conto del cambiamento delle tv negli ultimi anni». Lei è anche docente universitario? «Insegno alla Bicocca di Milano ed al Sant'Orsola Benincasa di Napoli Storia, teoria e tecnica del documentario».

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