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In Italia ci sono poco meno di 9 mila enti locali, di ogni ...

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Sono ben 120 mila i consiglieri comunali (mettendoli in fila uno dietro l'altro si otterrebbe una delle città più grandi d'Italia) di cui 50 mila assessori. A che prezzo? Modico. Appena 700 milioni di euro l'anno. Il costo della democrazia locale e i privilegi che essa si attribuisce in termini di pensioni, assistenza e logistica sono solo la punta del famigerato iceberg. In totale in Italia ci sono 150 mila politici eletti che vedono passare per le loro mani i 230 miliardi di euro che ogni anno sono spesi a livello locale. L'analisi degli autori di «Sprecopoli» è impietosa: «In questo mare si annida una molpteplicità di piccoli sprechi, figli del grande interesse locale. I più difficili da scovare e denunciare, ma i più odiosi per il cittadino». Conti alla mano, il costo della burocrazia fa rabbrividire. La spesa pubblica totale dello Stato nel 2006 è stata di 745 miliardi di euro: circa un terzo per enti previdenziali, un terzo per spesa centrale e il resto in spesa gestita a livello locale. «La spesa locale è però geneticamente modificata - scrivo Mario Cervi e Nicola Porro - e la gran parte va a finanziare il servizio sanitario: nel 2006 sono arrivati 101 miliardi di euro». Il cittadino contribuente ha la percezione di pagare tutte le proprie tasse a livello nazionale che poi sono trasferite a livello locale. Ma qui si crea un «gigantesco sistema di deresponsabilizzazione reciproca». Insomma, non si viene mai a capo di chi è la colpa dello spreco di denaro. Il libro «Sprecopoli» è un viaggio attento, documentato, intelligente e talvolta spiritoso nel paese dei privilegi e dei soldi buttati. Quel paese, purtroppo, si chiama Italia. Ale. Usa.

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