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Il supertrash di Mammucari batte Simona

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«Distraction» meglio di «Music Farm» ma è polemica sul nudo in fascia protetta

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Motivo: i contenuti dell'insolito game show considerati trash ed inadatti ad una prima serata che, da una parte fanno gridare allo scandalo esperti ed associazioni a tutela dei minori e del buon gusto in Tv, dall'altra però hanno catturato l'interesse del pubblico, regalando ad Italia uno il 14,69% di share con 4.113.000 spettatori. Un risultato di tutto rispetto, difficile da liquidare con pura e semplice curiosità o "pruderie" o voyeurismo, che spinge a riflettere soprattutto sull'importanza della visibilità in Tv per cui la gente è disposta a sottoporsi a qualsiasi prova, come ha mostrato proprio la prima puntata di «Distraction». Mammucari si è concesso il lusso di stracciare con i suoi risultati, l'audience di una signora del piccolo schermo come Simona Ventura che, all'esordio con «Music Farm 3» su Raidue, si è dovuta accontentare di soli 2.952.000 spettatori con il 13,98% di share. Va puntualizzato che il reality show canterino si è concluso oltre la mezzanotte e mezza. Risultato di grandissimo rilievo è stato anche quello di «Ballarò» su Raitre che, con i suoi 4.841.000 spettatori ed il 18,28% di share, è stato in grado di battere, anche se di poco, Mammucari dimostrando l'interesse della gente per gli argomenti politici in questo delicato periodo. «Siamo in prima serata, già so che questo programma durerà una serata», ha esordito il conduttore, dando subito dopo campo libero ad una serie di "trasgressioni", o "distrazioni" imposte ai concorrenti e duramente contestate. Tra queste la presenza di uomini e donne nudi che hanno fatto irruzione nello studio verso le 22,15. Le parti intime erano coperte, ma solo per i telespettatori, con strisce color carne poste in sovrimpressione. Il pubblico in studio li vedeva senza veli, in una nudità non sempre gradevole, perchè molti non apparivano più giovani e belli da ammirare. Erano queste alcune delle "distrazioni" imposte ai concorrenti in cabina che dovevano rispondere ad una serie di domande. Ne sono seguite molte altre. «Il vero fine dello show è dimostrare come la gente sia pronta a tutto pur di partecipare ad un programma. Qualcuno ha persino guidato una moto in città con i pantaloni e gli slip abbassati. Ma soprattutto si evidenzia come è possibile fare audience anche con argomenti diversi dai drammi dei bambini sbattuti in Tv» puntualizzano dall'entourage di Mammucari. Che ieri, di fronte al confortante dato di ascolto e alle polemiche, ha scelto la strada del silenzio. Ma la "provocazione" portata in prima serata rischia adesso di travolgere il programma. A bocciare «Distraction» sono in tanti. «Quel che colpisce non è tanto l'ostentazione dei corpi nudi, ma la formula del gioco che si basa non sulla provocazione, ma sull'umiliazione delle persone. Ecco perché la trasmissione va bloccata», sottolinea la psicologa Vera Slepoj. Più duro il giudizio del senatore di An Michele Bonatesta che definisce i contenuti volgari, diseducativi, persino demenziali in un trash show che ha dimostrato come il codice di autoregolamentazione televisiva per i minori sia diventata oramai carta straccia. La violazione del codice, dice Bonatesta, è ancor più grave perché il programma era registrato e quindi lo si poteva preventivamente visionare per rendersi conto che i contenuti non erano adatti ad una prima ma ad una seconda serata. Nel chiedere il pronto intervento dell'Autorità per le garanzie delle Comunicazioni, il senatore auspica che almeno le trasmissioni registrate siano in futuro pre visionate. Medesima condanna anche da parte dell'Aiart, l'associazione che raggruppa i telespettatori di matrice cattolica secondo cui lo show di Mammucari è un cattivo esempio di intrattenimento, soprattutto per le giovani generazioni bisognose di modelli positivi. «Viene da pensare che è proprio vero che ci sono limiti all'intelligenza, ma non alla stupidità» ribadisce Lu

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