K. Rowling, prevista nel 2007. E dal lancio mondiale, il 16 luglio scorso, del sesto volume «Harry Potter e il Principe Mezzosangue» - che arriva nelle librerie italiane a mezzanotte del 6 gennaio - hanno cominciato a inondare Internet della «loro» versione delle avventure conclusive del giovane mago occhialuto. Pagine e pagine on line, che si sono aggiunte alla già copiosissima produzione di fanfiction dedicata a Harry Potter. Che è, probabilmente, il principale protagonista del fenomeno della fiction scritta dagli appassionati per rielaborare film, libri, serie tv (ma anche fumetti e cartoni animati) preferiti. Su fanfiction.net, il maggiore sito di questo tipo di «letteratura», suddiviso per categorie, Harry Potter vanta, ad oggi, il record ineguagliato di 225.422 titoli («Il Signore degli Anelli», altro oggetto di culto dei web-scrittori, deve accontentarsi di 38.708). Senza contare gli innumerevoli siti specializzati sulla saga potteriana (soprattutto in inglese, ma il fenomeno sta crescendo anche in Italia) e i blog di parecchi autori, aggiornati regolarmente. Ce n' è per tutti i gusti: storie lunghe come romanzi (vanno avanti per puntate e puntate), racconti brevi, «scene mancanti» - della cui assenza sicuramente J. K. Rowling non si era mai accorta -, trame alternative, a volte in contesti diversi da quello dei libri originali. E ancora sfide, competizioni e concorsi, «drabble» (raccontini di 100 o 200 parole) e crossover, che incrociano personaggi e situazioni della saga a quelli di altri film-libri-serial. Così può accadere che Harry Potter incontri Frodo e Aragorn, oppure che il prof. Piton partecipi, con comici risultati, al ballo di Netherfield di »Orgoglio e pregiudizio« di Jane Austen, unico autore classico con siti di fanfiction dedicati. Abbondano poi generi e sottogeneri (sentimentale, comico, avventuroso) e ci sono anche le storie vietate ai minori. Il tutto rigorosamente preceduto da una frase, a volte solenne a volte scherzosa, in cui l' autore, protetto da pseudonimo, sottolinea a scanso di guai legali che i personaggi sono di proprietà della scrittrice scozzese e delle varie case editrici e cinematografiche. A scrivere (e a leggere) è un campionario di varia umanità, almeno stando ai profili biografici che accompagnano i racconti: aspiranti scrittori «veri», molti studenti, professionisti giovani e di mezza età, casalinghe, insospettabili padri di famiglia. Come il convinto sostenitore di una storia d'amore tra Harry e Hermione, «basata sulla fiducia e la lealtà, come quella che vorrei per mia figlia». Insomma, un universo brulicante di voglia di esprimersi e un po' underground.
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I fan «riscrivono» Harry Potter
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