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di UMBERTO PIANCATELLI PERSONAGGIO singolare, sempre sopra le righe e poliedrico (ha scritto successi ...

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«Ancora una volta dovrò giudicare gli ospiti- dice - ma quest'anno sarò più perfido che mai, e non avrò peli sulla lingua. E poiché sarò più cattivo, avrò quattro body-guard pronti ad intervenire qualora tentassero di picchiarmi. Lo scorso anno, proprio con "I raccomandati", ho creato il "mostro" Lecciso, spero che non mi succeda ancora di lanciare simili personaggi. Confesso che ce l'ho sulla coscienza e chiedo scusa al pubblico, ma purtroppo il fenomeno Lecciso è scoppiato perché oggi in tv si affermano solo le persone inutili e che non sanno fare nulla. Chi ha talento, difficilmente riesce a venir fuori». Quali i modelli di un personaggio "fuori le righe" come lei? «Simona Ventura, che amo, Mara Venier che trovo estremamente brava e e la più bella e Maria De Filippi, che adoro. Anzi penso di somigliarle molto, mi piace il suo modo di condurre. Tutte hanno qualcosa di me ed io di loro». E tra gli uomini? «Baudo, perché mi rilassa. Ogni suo programma è un "pacchetto" perfettamente confezionato». Molti sostengono che la sua sia una tv trash. «Non mi considero affatto trash e non mi offendo quando mi apostrofano così. I critici che parlano male di me mi fanno crescere. E poi, io non sono mai stato raccomandato, neppure da un politico, per fare tv. Preferisco fare la fame. Detesto la raccomandazione, la puoi usare una volta sola. Se non hai talento e non funzioni, non vai avanti. Io, invece, dico sempre la verità e sono tra i personaggi più imitati. Mi copiano nell'abbigliamento e nelle domande che rivolgo agli ospiti. Credo di essere veramente unico». Oggi chi vuole affermarsi nel mondo dello spettacolo tenta la carta dei reality. «Mi hanno chiamato più volte per partecipare come concorrente all'Isola dei famosi, ma ho sempre rifiutato. Ho incontrato spesso la Ventura, ma ho rinunciato perché ho molto pudore. Quando mi alzo la mattina non sono presentabile, preferisco che non mi veda nessuno. Mi ha fatto molta tenerezza Maria Giovanna. Vederla in certe condizioni mi ha spaccato il cuore. Probabilmente pensava che, vincendo, l'avrebbero chiamata per il ruolo di "Elisa di Rivombrosa". Ai giovani un reality può servire per farsi notare, però Sergio Muniz che ha interpretato "La signora delle camelie" come attore è da dimenticare. Sembrava Lory Del Santo ripresa di schiena dalle telecamere. Meglio che torni a fare il fotomodello. Anche Al Bano con l'Isola ha perso moltissimo. Ha una voce bellissima, ma ha fatto vedere dei lati del suo carattere che la gente non conosceva. Con una grande carriera alle spalle, che bisogno aveva di andare sull'Isola. Non sopporto neppure quelli che o sui giornali o in tv dichiarano pubblicamente la loro diversità, perché lo fanno per mettersi in luce. Non serve a niente dichiararlo, alla gente non importa nulla se sei gay oppure no». E dopo "I raccomandati"? «È appena uscito l'album "Bolero" e alla fine dei "Raccomandati" lavorerò con la tv francese. Poi realizzerò un progetto che sto mettendo a punto proprio in questi giorni. Si tratta di una trasmissione assolutamente nuova, che cercherà di portare un po' di aria fresca in una televisione che si occupa soprattutto delle vicende personali di questo o quel personaggio. È deprimente».

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