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Pizzi sostituisce la Ricciarelli

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ALLO SFERISTERIO DI MACERATA

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Lo ha nominato all'unanimità di consiglio di amministrazione dell' Associazione Sferisterio, su proposta del presidente, il sindaco Giorgio Meschini. Nell' arena maceratese Pizzi, che prende il posto di Katia Ricciarelli, dirigerà nel 2006 il «Flauto magico» di Mozart - unica produzione estiva di un'opera mozartiana in Italia nell'anno dedicato al grande compositore - e la «Turandot» di Puccini, che insieme all'«Aida» facevano parte del cartellone proposto dal maestro all'attenzione del cda. Autore di regie di successo in tanti teatri del mondo, Pier Luigi Pizzi ha già firmato per lo Sferisterio «I racconti di Hoffman», e, lo scorso anno, «Le mammelle di Tiresia» e l'«Andrea Chenier». Si è detto pronto a «traghettare l'arena verso una nuova fase», lasciando all'Associazione Sferisterio tempi più lunghi per una scelta pluriennale di direzione artistica. Legion d' honneur di Francia, Grande ufficiale della Repubblica italiana, premio Rubinstein dell'anno, Pier Luigi Pizzi, milanese, nato come architetto e già collaboratore di Giorgio Strehler, è uno dei protagonisti del panorama artistico e musicale italiano. Ha collaborato con la Scala, il Maggio musicale fiorentino, la Fenice di Venezia ed è stato fra i promotori della riscoperta di Rossini e del Festival omonimo di Pesaro («Maometto II», «Mosè in Egitto», «Bianca e Falliero», «Le comte Ory»). Per il grande teatro all'aperto dello Sferisterio, che ha definito «un contenitore particolare ed anomalo», Pizzi ha elaborato un progetto originale, che prevede la ristrutturazione in due anni del palcoscenico e della buca dell'orchestra, ormai inadeguati. Cominciando dalla demolizione delle parti laterali del palcoscenico già per la stagione 2006, in modo da impegnare per le tre opere in programma tutti i 120 metri del palco, poi ricostruito completamente per il 2007. Pizzi vuole lanciare la stagione maceratese «come un vero e propro festival, legando i titoli in programma all'interno di un progetto artistico e culturale».

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