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«Hazzard»: 30 milioni in due giorni Il film arriverà in Italia a settembre

la cosa più carina che si dice in suo proposito è che è un maledetto pazzo e i tutti genitori americani raccomandano ai figli di non comportarsi mai come lui. Eppure Johnny Knoxville, trentaquattrenne ex fallito ed eternamente in bolletta, oggi è l'attore numero uno degli Stati Uniti, le persone fanno la fila per vedere il suo ultimo film e, nel suo piccolo, sta dando una mano al cinema stelle e strisce a risollevarsi da un brutto periodo di crisi. Ma chi è Johnny Knoxville? Se lo chiedono in molti in questi giorni, da quando il film che interpreta: «The Dukes of Hazzard», una scoppiettante (è proprio il caso di dirlo) commedia ispirata ai telefilm degli anni Ottanta, si è prepotentemente piazzato in vetta al box office statunitense incassando, in due giorni, più di trenta milioni di dollari. Il film è tutto un susseguirsi di inseguimenti in auto, rombi di motore, sgommate, esplosioni e innocenti passerelle di belle ragazze. In Italia si intitolerà semplicemente «Hazzard» e sarà sugli schermi dal 2 settembre. Philip John Clapp, soprannominato e meglio conosciuto come Johnny Knoxville, è fondamentalmente un fallito. Il nomignolo gli viene affibbiato secondo un'antica usanza Usa che unisce il diminutivo alla città di provenienza. Più la località è sconosciuta e più il soprannome fa sorridere e Johnny, nato appunto nell'oscura cittadina di Knoxville nel Tennessee, non poteva sfuggire a questa condanna. Sin da ragazzo (è precipitato sul mondo nel 1971) si è distinto come emerito buono a nulla e tutto quello che si ricorda di lui è che in famiglia faceva scherzi atroci, tipo annaffiare gli ospiti con secchiate di frullato, oppure si dava a gloriose imprese come lanciarsi dalla finestra dentro una pozzanghera fangosa. Crescendo non è migliorato: dopo il diploma ha frequentato una scuola di recitazione, con scarsi risultati. Il massimo che ottiene sono alcune particine in spot pubblicitari e inoltre, visto che è un buono a nulla, pensa di fare il giornalista, scrivendo qualche articolo per riviste di dubbia autorevolezza. Nel '96 ebbe l'idea che avrebbe cambiato la sua vita: pensò di farsi colpire da uno spray al peperoncino, di quelli che molte ragazze portano in borsetta contro eventuali aggressioni, e poi di scrivere un articolo spiegando cosa si prova. Nessuno volle quell'articolo, ma un amico consigliò a Johnny di fare invece un video, con questa e altre esperienze simili. Forse qualche televisione privata poteva essere interessata all'acquisto. Il cortometraggio pieno di rantoli e versacci incuriosì i vertici di Mtv, il colosso mondiale della televisione specializzato in video musicali e programmi per i giovanissimi. Johnny mise insieme un gruppo di balordi fannulloni come lui che diedero vita alla trasmissione «Jackass», nella quale venivano fatte cose sciocche, disgustose, pericolose e soprattutto assolutamente inutili. Così Johnny e compagni si sono fatti mordere i capezzoli da un cucciolo di coccodrillo, si sono infilati nel naso una piccantissima salsa messicana, si sono lanciati con uno skateboard giù per una scalinata. Facile prevedere gli effetti: urla e smorfie, attacchi di nausea, giunture slogate. In breve la banda di stuntman privi di prudenza e buon gusto ha conquistato la platea dei giovanissimi americani affascinati dalle demenziali trovate. Durante la trasmissione prima di ogni «esperimento» del gruppo appare la perentoria scritta: «Le cose che vedrete sono fatte da stuntman professionisti. Non provate mai a farle voi». Oggi è diventato abituale per i genitori Usa raccomandare ai figli: «Non fare nulla che farebbe Johnny Knoxville» e così il personaggio, oltre ad avere successo commerciale, è diventato anche fenomeno sociale. E le trovate dello show di Mtv nel 2002 sono diventate un film: «Jackass the Movie». L'inattesa, e sinceramente anche immeritata, notorietà ha proiettato Johnny Knoxville nel mondo del cinema. Dopo alcune parti di secondo piano (Men in Black 2) per lo stuntman del Tennessee è arrivata la gran

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