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GUBBIO

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A don Mauro l'alter ego televisivo piace, «anche perché sa dire delle cose da prete senza fare prediche». Don Mauro Salciarini, 60 anni, eugubino doc, prete dal 1968, è parroco (in maglione, ma con il collarino rigido) della chiesa di San Giovanni Battista dal 1980. «Proprio quell'anno tornai a Gubbio dopo sette anni di missione in una parrocchia del Perù, sulle Ande», racconta don Mauro, che, rispetto al poco più che sorridente don Matteo dello sceneggiato, sfoggia spesso una risata larga, della persona che sa e vuole comunicare. E con i suoi parrocchiani, don Mauro cerca di parlare il più possibile. Spesso, durante l'omelia, scende in mezzo alla gente. «Anche questo è un ricordo della mia esperienza peruviana», osserva il parroco eugubino, che riconosce al proprio omologo televisivo «un'intensa ricerca del rapporto umano, simboleggiata anche dal suo spostarsi in bicicletta. Cosa in verità non semplice nel susseguirsi di salite e discese di Gubbio - osserva, ridendo, don Mauro - ma che esprime la volontà di raggiungere le persone in modo semplice ed immediato». A don Mauro, il prete di Terence Hill piace, e all'attore, il sacerdote umbro, specialmente all'inizio della serie tv, ha dato alcuni utili consigli «di tipo pratico, perché lui è molto preciso - ricorda il parroco vero - e vuole muoversi e parlare in maniera esatta, da prete reale».

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