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MILANO — La moda entra negli hotel di lusso, Armani guida il plotone delle maison interessate al business ...

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Dopo aver aperto caffè e ristoranti, a mò di esperimento, ormai più che mai in voga a Londra, Parigi e New York. Sopra Emporio, quindi, sorgerà una strafirmata «locanda», un resort per ricchi di passaggio o in cerca di giornate di quiete in stanze da brividi davvero esclusivi. Quello degli hotel è un accordo da un miliardo di dollari con la Emar Properties, società capitanata dal tycoon arabo Mohammed Ali Alabbar. In pratica, la maggior impresa di costruzioni di tutto il mondo arabo che già da tempo aveva in mente di realizzare a Dubai la più alta torre del mondo, 720 e più metri. Lassù lo stilista italiano avrà il piacere di vedervi costruire un hotel con 250 suite, ristoranti, centri benessere, palestre e quant' altro possibile in una superficie di 40.000 metri quadrati. Non solo, nella torre troveranno posto anche 150 esclusivi appartamenti con arredi doc, interamente by Armani. Saranno 10 gli hotel «griffati» che sorgeranno nelle aree più esclusive delle principali città del mondo. Londra, Parigi, New York, Tokyo, Shangai, oltre a Milano e Dubai, sono le città in cui sono già state decise le realizzazioni. Mega-alberghi da costruire in 6-7 anni. Gli arabi cureranno la parte immobiliare e la gestione, visto che la clientela cui si punta con più decisione è quella degli sceicchi. Mentre Armani si occuperà degli interni, dell'architettura complessiva e degli arredi. Per la verità, la scommessa sugli hotel firmati era già in corso da qualche anno, seppur nessuno si era buttato a capofitto in questo business con tanta energia. Più che altro, finora c' erano stati dei timidi per quanto blasonati tentativi. Nel settembre 2000 un hotel disegnato da Donatella Versace era stato aperto in Australia, ovviamente sulla Gold Coast, mentre nel 2001 Bulgari aveva annunciato un accordo con il gruppo Marriott per realizzare sei o sette alberghi, ed anche in questo caso uno sorgerà a Milano. Non solo, della partita è anche Salvatore Ferragamo. Lo stilista della calzatura ha curato il design di alcuni hotel della sua città, Firenze. Ma nessuno, prima di Armani, aveva puntato così «in alto». Ad avere il suo hotel in quella che è già stata chiamata «Burj Dubai», la ancora non nata torre più alta del mondo. Dopo la caduta delle torri gemelle di New York, le più alte torri del globo al momento sono le due Petronas Towers in Malaysia (452 metri) e la Chicago Sears Tower (442). Ma la Cina in piena espansione economica non ci sta, ed ha già progettato la costruzione dello Shanghai World Financial Center che arriverà a 492 metri e sarà fatto entro il 2007. Armani e gli arabi, da parte loro, hanno promesso di volare oltre i 700 metri. Ma il progetto sarà flessibile e non ci sarà storia: la torre più alta del mondo sarà comunque quella della capitale degli Emirati Arabi.

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