Fantasie ed eccessi di un pennello geniale
Curato da Silvia Borghesi e riferito all'incontinente e fantastica avventura artistica di Salvator Dalí. Il quale tagliò il cupo ed inquieto Novecento pittorico con una bruciante ansia estetica, con un'orda immaginativa, una ribollente polla lirica ed una voracità di trasgressione cosí smoderate che non molti fra critici e studiosi d'arte storsero il naso: ponendo in forse una sincerità così geniale connessa ad una barocca propensione al narcisismo piú rabido e onanistico. Storcere il reale, triturarlo e ricomporlo non già per rifondarlo ma per beffeggiarlo e compatirlo in un tossico gigno, questo il «quadro» di Dalì che la Borghesi ben mette in risalto. Silvia Borghesi, «Dalì», ArtBookElecta, 145 pagine, 9.90 euro
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