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di ANTONIO ANGELI DISTRIBUITO dalla Columbia arriverà il 16 cm nelle videoteche in dvd «Quarto ...

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La pellicola, girata negli Stati Uniti tra la fine degli anni '30 e l'inizio dei '40 è diretta e interpretata da uno dei geni più discussi e controversi dell'arte cinematografica: Orson Welles. Avvicinarsi a un'opera così datata presenta alcune difficoltà, ma offre una serie grandissima di stimoli culturali. Innanzitutto la pellicola è in bianco e nero, il che le dà un aspetto al quale non siamo più abituati. Ma se si ha la pazienza di guardare il film con attenzione ci si accorgerà che l'assenza di colori permette di percepire una serie inattesa di particolari. Il bianco e nero non è una limitazione. È uno stile. L'audio è mono e nell'era del 5+1, nonostante la «ripulitura» della colonna sonora, apparirà inevitabilmente piatto. C'è poi lo stile narrativo che non è certamente quello odierno (il film può apparire lento) e gli attori per noi, oggi, sono tutti degli emeriti sconosciuti. Se si avrà la voglia di superare questi e forse altri inconvenienti «Quarto potere» (due dvd, film+documentario, euro 14,99) regalerà, soprattutto ai più giovani, una conoscenza in più del mondo in cui viviamo. Il titolo originale è «Citizen Kane», Cittadino Kane, ed è la storia di un ricco possidente che, negli Stati Uniti tra le due guerre, decide di dedicare tutte le sue energie a quella che a molti appare la parte più piccola delle sue vaste proprietà: un giornale. Nevrotico, smisuratamente ambizioso, ma anche acuto e intelligente Charles Foster Kane riuscirà a costruire un impero sull'informazione, ma della carta stampata rimarrà anche prigioniero. Non troverà sbocchi in politica, come era suo desiderio, e in più vedrà la sua vita familiare sgretolarsi tra disgrazie e illusioni. Il film, inserito in molte classifiche tra le dieci migliori pellicole della storia del cinema, mostra un mondo dove l'informazione è tutta affidata ai giornali e alla radio (dalla quale Welles proveniva professionalmente) e dove sono pochi a capire il valore delle comunicazioni di massa che proprio allora, nel secolare panorama dei tre poteri descritti da Montesquieu, si avviavano a costituire il quarto potere.

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