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La Rai accontenta Bossi e maltratta Miss Italia

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Anche Al Tg1 di sabato si sono pavoneggiate le padane ma non è stata ammessa Francesca Chillemi

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Mentre viene confermato che l'elezione della più bella del Nord Italia avverrà dal Mazda Palace di Milano, con la conduzione di Emanuela Folliero, gli organizzatori di Miss Italia lamentano un comportamento scorretto verso la reginetta di bellezza sia al festival che al Dopofestival di Bruno Vespa. «La Miss Italia - fanno notare Enzo e Patrizia Mirigliani - è stata liquidata in fretta da "Porta a porta speciale Sanremo", dove invece sono apparse subito dopo due Miss Padania accanto al ministro Bossi. Per giunta Francesca Chillemi, esclusa dalle prove del festival nella serata di venerdì 5 marzo, è stata trattata dagli organizzatori come una valletta qualsiasi quando è salita sul palco, dopo mezzanotte». Patrizia Mirigliani, nel puntualizzare che la Rai, in base ad un accordo, deve valorizzare Miss Italia nelle sue trasmissioni, lamenta anche il comportamento del Tg1 delle 13.30 di sabato 6 marzo che ha rilanciato Bossi con le due Miss Padania e non Miss Italia che pure regala ascolti di grande rilievo a Raiuno, la rete che trasmette il concorso. «È chiaro - conclude amareggiata Patrizia Mirigliani - che qualcuno in Rai rema contro». Dalla redazione di Porta a Porta si sono detti meravigliati per le accuse. «Miss Italia ha avuto il privilegio di apparire nella prima parte della trasmissione, le due Miss Padania sono intervenute solo verso la fine del programma e l'uscita anticipata di Miss Italia è stato solo frutto esclusivo di una richiesta, per ragioni contrattuali, dei collaboratori di Mirigliani». I quali controbattono sostenendo che «la decisione dell'uscita di Francesca Chillemi è stata presa dagli autori dopo essersi resi conto della gaffe di mettere insieme Miss Italia e le due belle della Padania. Né tantomeno c'è mai stata richiesta da parte nostra in tal senso». Gli organizzatori di Miss Italia saranno adesso ancor più amareggiati nell'apprendere che Miss Padania, quasi un contro festival di bellezza, verrà ospitato da Retequattro. Giunta al sesto anno di vita, Miss Padania rappresenta un evento destinato a far discutere per gli inevitabili risvolti politici che comporta. Secondo le modalità di partecipazione le ragazze devono avere un'età compresa tra i 14 ed i 35 anni ed essere nate e residenti nelle regioni che determinano la cosiddetta Padania: Val d'Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Sono state selezionate 85 concorrenti tra le circa tremila presentatesi ai provini. Ma a far discutere, nel contesto di grande visibilità televisiva concessa alla manifestazione, saranno alcuni criteri della singolare gara di bellezza. Innanzitutto le ragazze sfilano in costume verde, colore assurto a simbolo della Padania. Il regolamento prevede che saranno assegnati tre premi principali. Il primo incoronerà sotto gli occhi stupiti del resto d'Italia, la più bella padana, il secondo è riservato alla Miss Sole delle Alpi, mentre alla terza classificata verrà consegnato il trofeo Miss Camicia verde, simbolo di grinta e tenacia femminile. Una giuria di esperti oltre la bellezza fisica delle candidate, dovrà valutare anche il legame che hanno con le tradizioni della propria terra. Tra gli ospiti previsti per la serata televisiva, ci saranno Massimo Boldi e Willy Pasini che ha stilato il profilo psicologico delle 85 candidate al discutibile titolo.

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