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Lega, macchiaiolo innamorato delle donne

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Combattente nella prima guerra d'Indipendenza, repubblicano convinto e partecipe dell'Unità d'Italia. Una sessantina in tutto le opere esposte nel Castello Pasquini di Castiglioncello (Livorno) ci rivelano un pittore di straordinaria modernità in una mostra che rimarrà aperta fino al 19 ottobre (piazza della Vittoria, infotel: 320.4314581). Non solo, ci rivelano un uomo innamorato della figura femminile e della vita in quei ritratti e paesaggi dipinti tra 1873 e il 1895, non più esposti da circa cinquant'anni, ora in una mostra curata dal Centro per l'Arte Diego Martelli. Dal ritratto di una giovane contadina inizia una galleria di volti femminili tipici del mondo popolare. Mentre attraverso le figure si intuiscono mode e abitudini dell'ultimo ventennio dell'Ottocento come nella fanciulla ritratta frontalmente contro una tappezzeria a fiorellini. Un piccolo quadro ma estremamente significativo quello della «Donna alla finestra» il cui sguardo corre al di là del davanzale mentre il gomitolo di lana del lavoro a maglia, scivolato per terra, è «macchia» luminosa sul tappeto. Intenta a rammendare ecco un'altra figura femminile del 1884 in cui la pennellata luminosa interpreta gli stati d'animo di un pittore attento a cogliere i particolari dettati dalla moda del tempo come questa «Signora Frediani in giardino» fasciata in un abito pieno di ruches. Inoltre Lega dalla pennellata vibrante nel definire il ritratto di Giulia sotto il grande cappello a larga tesa. E poi con il pennello saturo di colore l'artista dipinge le ragazze del Gabbro, località nell'entroterra tra Livorno e Pisa. E' questa una pittura a tratti guizzante, a tratti quasi svaporata che conferisce notevole forza pittorica alla tela. Ma ecco l'evoluzione del rigore della «macchia» nella figura che lavora all'uncinetto con una pennellata dai volumi morbidi. Mentre brevi tratti ma saturi di colore caratterizzano l'ultimo ritratto di Giulia Bandini.

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