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Quelle carriere dedicate alla notizia e alla scrittura

Nato nel 1920 in provincia di Bologna aveva, scondo i biografi più informati, una eccezionale abilità nello scrivere sin dalla più tenera età. Tanto che quando frequentava le elementari un suo tema suscitò tali emozioni da essere portato al Papa. Inizia appena diciottenne la sua carriera giornalistica come cronista al Resto del Carlino. Nell'immediato dopoguerra fondò un settimanale e un quotidiano (Cronache e Cronache sera), passa poi al settimanale Epoca di Mondadori diventandone direttore. Nel 1961 è chiamato a Roma a dirigere il telegiornale e fonda anche il primo rotocalco televisivo. Lasciata la direzione del telegiornale, viene chiamato alla Stampa di Torino come inviato, e inizia anche la serie dei suoi servizi con la Rai. Al suo attivo una valanga di libri e programmi televisivi. Piero Ottone, nato a Genova nel 1924, ha alle spalle una carriera di scrittore e giornalista non meno brillante di quella di Biagi. Ha diretto Il Secolo XIX e il Corriere della Sera; attualmente fa parte del consiglio di amministrazione del quotidiano La Repubblica. Al suo attivo molti libri e scritti. Ha pubblicato: Giornale di bordo (1982), Le regole del gioco (1984), Il gioco dei potenti (1985), Il buon giornale (1987; TEA, 1990), Affari & morale (1988), L'aliseo portoghese (1989), La guerra della Rosa (1990), Naufragio (1993), Preghiera o bordello (1996), Saremo colonia? (1997) e Vizi & virtù (1998).

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