Mario Luzi «Non sono mai stato un ermetico»
E lo fa con un'intervista-memoriale che appare sul prossimo fascicolo di «Nuova Antologia». Luzi intende così far piazza pulita di un giudizio affrettato poi registrato dai manuali di storia letteraria. Una definizione liquidatoria, a parere del poeta, che non consente di comprendere che quella poesia era invece aperta «all'umano». «Questa è una parola usata un po' denigratoriamente per Ungaretti dal critico Francesco Flora, che voleva pizzicarlo come poeta poco comunicativo», ricorda Luzi.
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