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Allarme nazismo. Ma è un gioco

Due ragazzi cacciati dal Lucca Comics. Indaga la Digos. Ma erano vestiti come un videogame dove i soldati hitleriani sono i cattivi

Allarme nazismo. Ma è un gioco

La notizia viene diffusa su tutti i siti di informazione nazionale allo stesso modo: «Due ragazzi sfilano in uniforme da SS ai Comics di Lucca», con tanto di video collegato. Il Comune, a guida Pd, ne prende subito le distanze. La Regione, anch’essa governata dal Pd, si indigna. Il Partito democratico invita tutti a «non abbassare la guardia. Così la Digos è chiamata ad intervenire e identifica i due giovani. Letta così, sembra di essere di fronte alla solita storia di due ragazzi con poco sale nella zucca che si divertono a glorificare il nazismo. Peccato che a questa ricostruzione manchi un particolare. Non si trattava di due novelli naziskin, ma di due cosplayer che impersonificavano i personaggi di Return to Castle Wolfestein, un videogioco famoso dove il giocatore ha un’unica missione: uccidere i nazisti...

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