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Furto nella tenuta, il sospetto di Al Bano: i ladri sapevano come muoversi

Sparite centinaia di bottiglie di vino. Per il cantante potrebbero essere stati dei collaboratori dell'azienda agricola

Giada Oricchio
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A “Pomeriggio Cinque”, Barbara d'Urso svela che a compiere il furto nella tenuta di Al Bano a Cellino San Marco potrebbe essere stato una persona interna alla struttura. In collegamento dalla Puglia, l'inviata di Barbarella ha ricostruito la dinamica del furto: “I ladri hanno scavalcato il muro di cinta e portato via 92 cartoni di vino, un'affettatrice e un robot per pulire la piscina. Non è facile entrare, ci sono le telecamere di sorveglianza che ora sono al vaglio degli inquirenti”. Ma il colpo di scena arriva subito dopo: “Al Bano non c'era – ha detto la giornalista – lo abbiamo raggiunto al telefono e non se l'è sentita di parlare in diretta. Si è detto amareggiato e indignato, ritiene che sia un furto più per i danni morali che per quelli economici. Per lui è stato un colpo al cuore. Pensa, infatti, che a rubare sia qualcuno che conosce bene la tenuta e che sapeva come muoversi, forse un collaboratore o un dipendente. Anche perché c'è voluto molto tempo per compiere il furto e dunque chiunque sia stato sapeva come muoversi”. Secondo indiscrezioni, i carabinieri starebbero seguendo proprio la pista indicata da Al Bano.  

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