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Attualità

Il resto del mondo "snobba" Francesco

I siti dei mass media più importanti ignorano la notizia Pochi annunciano con una foto l’apertura della Porta Santa

Un evento «provinciale». Questo appare l’avvio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia "uscendo" - via web - dai confini italiani. La notizia dell’apertura della Porta Santa di San Pietro è stata infatti snobbata dai siti dei maggiori mass media internazionali. Declassata a foto notizia sul The Washington Post addirittura nella sezione «opinions», Un evento «provinciale». Questo appare l’avvio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia "uscendo" - via web - dai confini italiani. La notizia dell’apertura della Porta Santa di San Pietro è stata infatti snobbata dai siti dei maggiori mass media internazionali. Declassata a foto notizia sul The Washington Post addirittura nella sezione «opinions», il quotidiano spagnolo El Paìs punta invece sulla presenza dei due papi ma per scoprirla occorre scorrere un bel po’ sulla home page, fino alla tredicesima notizia. Del tutto ignorato il «fatto storico» dai media francesi, a partire da Le Monde così come i colleghi tedeschi del Bild. Sul londinese The Times l’ultima notizia dal Vaticano risale al 6 novembre e parla dello scandalo Vatileaks 2, praticamente stesso trattamento riservato dal The Guardian. Solo a tarda serata sull’International Ny Times quasi alla fine della home page, nella sezione «world» appare finalmente la foto di papa Francesco a San Pietro. Meglio Usa Today che tratta l’inizio dell’Anno Santo come quarta notizia nella sezione News-World, mentre La Nacion, il maggior quotidiano argentino, annuncia il primo Giubileo di papa Francesco nella sezione El mundo, al settimo posto. Al Jazeera ignora l’evento e sulla sezione ricerca l’ultima notizia sul Santo Padre riguarda la preparazione di Bangui al suo arrivo. È del 27 novembre scorso. Un fenomeno, quello dell’"ignoranza" internazionale che deve forse far riflettere. Quando in Italia le uniche notizie trattate in tutta la giornata di ieri erano comunque riferite al Giubileo, in tutti i suoi aspetti, da quello spirituale, ovviamente, a quello legato alla sicurezza, per il resto del mondo la notizia di esteri di maggior rilievo era quella del ritorno degli Eagles of Death Metal al Batacalan di Parigi, a questa seguiva lo choc della Cina costretta a fermarsi per smog. E non è servita neanche la paura di attentati, l’imponente macchina della sicurezza messa in campo dalle istituzioni italiane (che hanno improvvisamente creato una Roma perfetta), per richiamare una pur minima laica attenzione. Difficile tracciare il confine tra il provincialismo interno e lo snobbismo esterno. Non occorre entrare nell’importanza spirituale del Giubileo fortemente voluto da papa Francesco e nello strumento della Misericordia, più prezioso forse di qualsiasi bomba calata dall’alto, per rimanere comunque stupiti nello scoprire come ci guardano poi da fuori casa nostra. Attenzioni diverse certamente dovute a culture diverse nelle quali tuttavia appare sempre più difficile individuare il filo comune dell’umanità. L’Anno Santo è comunque appena cominciato e il mondo distratto da elezioni politiche, minacce terroristiche, e un allarme sui mutamenti climatici che non ha precedenti, ci si accorgerà forse di una rivoluzione partita ieri da Roma con le immagini di una natura straordinaria messa a rischio dall’uomo proiettate sulla Basilica di San Pietro, la più importante al mondo, religione a parte.

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