Quinto giorno di siccità in gran parte di Messina dove da ieri sera la crisi idrica sta mettendo in ginocchio la città. In prefettura riunione tecnica alla quale partecipano rappresentanti delle forze dell'ordine, dell'amministrazione comunale, esercito, protezione civile, Marina, vigili urbani, Amam. L'obiettivo è cercare una soluzione all'interruzione dell'erogazione idrica causata da una frana nel Comune di Calatabiano che ha investito una condotta che porta l'acqua a Messina. La protesta In attesa di una soluzione che dovrebbe emergere dal vertice, fuori dalla Prefettura, con un tam tam nato sui social, sono arrivate alcune decine di persone a protestare. La mancanza di acqua sta creando parecchi disagi. Da giorni le scuole sono chiuse, insieme agli uffici pubblici. Colpite anche le categorie più deboli, anziani e disabili come sottolinea Dino Smedile, consigliere circoscrizionale:" Era ovvio dopo il primo giorno di emergenza, vista la vetustà della condotta idrica di Fiumefreddo, prevedere di istituire un numero verde per le persone che hanno difficoltà. Da questo punto di vista c'è stata scarsa informazione, si è dimenticato un mondo che fa parte di questa città, a questo punto devo dire che siamo degli invisibili". Vertice in Prefettura alla luce dell'emergenza idrica che ha colpito la città dopo la frana che ha danneggiato la condotta idrica di Fiumefreddo. Il prefetto, Stefano Trotta, in seguito all'aggravarsi della situazione ha convocato un'ulteriore riunione con gli Enti e le Istituzioni coinvolte in modo «da individuare - si legge in una nota - immediate soluzioni per contenere i disagi per la cittadinanza e definire le modalità di intervento necessarie a recuperare nel più breve tempo possibile risorse idriche". Per quanto riguarda i profili tecnici, prosegue la nota, "al tavolo sono state vagliate due soluzioni, una già in corso, ossia la messa in sicurezza ed il consolidamento del terreno circostante la condotta danneggiata, l'altra, in fase di studio in queste ore, riguarda la realizzazione di un bypass dal luogo della frana fino all'acquedotto dell'Alcantara". L'Amam, Azienda Meridionale Acque Messina, ha fatto sapere che verosimilmente i lavori di riparazione si potranno concludere nell'arco delle prossime 36 ore. Maria Grazia Cucinotta: "Intollerabile" Grido d'aiuto anche dalla Cina per l'emergenza idrica di Messina, città senz'acqua da giorni, dove si trova Maria Grazia Cucinotta, che lancia un appello al Governo centrale e regionale. «Nel 2015 non si può lasciare un'intera citta senz'acqua per così tanto tempo - dice l'attrice, produttrice cinematografica e regista -. Immagino anziani, bambini, persone diversamente abili in preda al panico nel trovare rubinetti vuoti. Per non parlare del danno all'economia locale: chiusi negozi, scuole, università, ecc. Una situazione insostenibile, intollerabile, gravissima che merita attenzione e impegno serio e tempestivo da parte delle Istituzioni a Roma e Palermo». Maria Grazia Cucinotta è da un mese sul set a Qingdao per un nuovo film, allarmata e attonita dalle notizie apprese da Facebook, aggiunge: «Un fatto così importante è stato persino ignorato dai media nazionali fino a ieri; l'emergenza è stata diffusa solo dalla stampa locale e dai social network. Cerco di dar voce ai tanti che mi hanno scritto nelle ultime ore chiedendo disperatamente aiuto» Fiorello interviene sui social «Ogni tanto i social servono, e delle volte riescono a smuovere cose. Diamogli dentro!!! #MessinaSenzaAcqua Intervenga subito il governo!». Lo scrive Rosario Fiorello su Twitter, alla luce dell'emergenza idrica a Messina. «Non ho ancora visto i giornali - si legge in un altro tweet -. Voglio sperare che la notizia (brutta) che a Messina manca l'acqua da giorni sia su tutte le prime pagine! La situazione è molto grave!» Ogni tanto i social servono, e delle volte riescono a smuovere cose. Diamogli dentro!!! #MessinaSenzaAcqua Intervenga subito il governo ! — Rosario Fiorello (@Fiorello) 29 Ottobre 2015
Messina senz'acqua da 5 giorni, scoppia la protesta sui social e in piazza
La riparazione dovrebbe concludersi entro 36 ore. L'interruzione è causata da una frana. Fiorello e Cucinotta si appellano alle istituzioni di Roma e Palermo per risolvere l'emergenza
