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Marò, Mattarella: "Continueremo a batterci per farli tornare"

Il Capo dello Stato all'XI Conferenza degli ambasciatori assicura il massimo impegno anche per padre Dall'Oglio LEGGI ANCHE L'India si opporrà all'arbitrato

È iniziata a Roma la XI Conferenza degli ambasciatori, incentrata quest'anno sul tema "Diplomazia per l'Italia". Dopo il saluto del segretario generale del ministero degli Esteri, Michele Valensise, seguiranno gli interventi del ministro Paolo Gentiloni e quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.   Massimo impegno sui Marò Sul caso dei Marò l'inquilino del Colle ha garantito il massimo impegno: "L'Italia - ha detto Mattarella - continuerà a battersi con determinazione perchè Massimiliano Latorre possa restare in Italia e Salvatore Girone possa tornarci al più presto".   In prima linea per gli italiani rapiti in Libia Non si dimentica dei connazionali che sono stati rapiti la scorsa settimana in Libia: "Intendo ribadire - ha detto il Capo dello Stato -  il massimo impegno per tutti i quatto tecnici rapiti in Libia, per restituirli all'affetto della famiglia, l'impegno italiano resta massimo anche nei confronti di padre Paolo Dall'Oglio".   Mattarella bacchetta la Ue sull'immigrazione Sulla questione immigrazione è molto chiara la posizione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha criticato l'operato Ue:"L'Unione Europea - ha detto -  fa meno di quanto dovrebbe fare e questo atteggiamento sorprende; sono alla prova i valori su cui l'Europa si fonda". E poi ha aggiunto: "La politica dell'immigrazione richiede intelligenza e visione. Aiutare chi chiede aiuto, salvare chi sta annegando è un dovere elementare" E non ha esitato ha ricordare il ruolo dell'Italia rispetto il panorama internazionale:"Siamo un Paese impegnato nel rispetto dei diritti umani, nella ricerca della pace, nello sviluppo economico e sociale come dimostra la nostra partecipazione nelle principali missioni internazionali".   Terrorismo, Il presidente della Repubblica:"Guai a sottovalutarlo" Anche in merito al terrorismo, Mattarella mette in guardia: "Il terrorismo è un buco nero dell'umanità, guai a sottovalutarlo, è necessario impegnarsi con fermezza e determinazione". Spiegando che prima della forza deve cambiare il sistema: "Quella che dobbiamo intraprendere è una battaglia politica e culturale, prima che militare, contro gli estremismi - ha aggiunto Mattarella - contro chi fomenta odio. Non abbiamo bisogno di una guerra di civiltà, ma di un patto di civiltà"

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