«Sono innocente, non volevo fare nessun attentato». Si è discolpato così Abderrahim El Khalfi, il 37enne nato in Marocco e residente nel quartiere romano di Tor Pignattara, arrestato mercoledì scorso con l'accusa di associazione per delinquere di tipo terroristico. L'indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo. Insieme al 29enne tunisino Ahmed Masseoudi, residente prima a Guidonia, e al 27enne marocchino Mohammed Majene, El Khalfi «si proponeva – secondo l'accusa – il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico internazionale, mediante l’apertura e l’amministrazione del sito web di matrice jihadista “www.i7ur.com”, attivo nella propaganda, nell’arruolamento e nell’addestramento di chiunque volesse partecipare». Ieri, durante l'interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli dove si trova recluso, El Khalfi si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma al contempo ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Al giudice delle indagini perliminari Stefano Aprile e al pm Elisabette Ceniccola il marocchino ha spiegato di essere estraneo dalle accuse e di non aver mai avuto l'intenzione di compiere un attentato in Italia. Sul «dominus» del forum filo-quaidista Masseoudi, attualmente latitante in Tunisia, pende un mandato di cattura internazionale; mentre nei confronti di Majene, già carcere in Marocco per altri fatti, il gip non ha accolto la richiesta di arresto.
Si discolpa il marocchino di Tor Pignattara
«Sono innocente, non volevo fare nessun attentato». Si è discolpato così Abderrahim El Khalfi, il 37enne nato in Marocco e residente nel quartiere romano di Tor Pignattara, arrestato mercoledì scorso...