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Da Tor Bella Monaca alla Magliana, terrorizzata anche la periferia

I sei "Bad boys" fermati dai carabinieri di San Lorenzo in Lucina dopo sette mesi di indagini sono solo le ultime leve di un affollatissimo esercito di rapinatori in erba. Gli investigatori che con...

I sei "Bad boys" fermati dai carabinieri di San Lorenzo in Lucina dopo sette mesi di indagini sono solo le ultime leve di un affollatissimo esercito di rapinatori in erba. Gli investigatori che con cura maniacale hanno fatto le pulci ai primi sospettati guardando sulle loro bacheche facebook, erano gli stessi che si apprestavano a concludere con il fermo di otto ragazzini un’indagine avviata a giugno 2013. Sempre il centro storico, piazzale Flaminio e Villa Borghese le zone preferite dalla baby gang in trasferta dalla periferia romana e con famiglie poco abbienti alle spalle. I sei bulli, quattro italiani e due stranieri, sono quasi tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Come chi ha preceduto le loro gesta. A maggio dello scorso anno i carabinieri arrestarono a Tor Bella Monaca otto ragazzini fra i 13 e i 19 anni, tutti residenti zona. Già conosciuti per reati simili o perché figli di spacciatori e malviventi del quartiere, fecero irruzione all’interno di un bar di via Acquaroni, gestito da un cittadino del Bangladesh di 38 anni. Dopo aver portato via bevande e patatine senza pagare, la baby gang è tornata armata di bastoni e con l’intenzione di rifornirsi ancora di cibo e bevande a costo zero. Di fronte alla reazione del commerciante è quindi scattata la violenza e i malviventi hanno aggredito il gestore rubandogli anche l’incasso giornaliero di circa 200 euro. Un mese dopo i poliziotti di San Paolo arrestarono una banda di 11 ragazzini tra i 14 e i 21 anni, tutti rom, diventati il terrore di via Portuense, Magliana e Marconi. Giovanissimi e spietati rapinavano anziani e persone indifese, tra cui donne, aggredendoli con una ferocia e una violenza senza precedenti. Le vittime venivano sorprese in strada, alle fermate degli autobus, alla stazione Muratella e tra le auto in sosta, minacciate con bastoni e coltelli che usavano senza scrupoli contro i malcapitati. La banda avrebbe messo a segno almeno 20 rapine in due mesi. Agivano nei vagoni della metro B, invece, i sei ragazzi fra i 17 e i 21 anni fermati dai carabinieri di San Paolo a ottobre scorso. Le loro vittime i coetanei, derubati di telefono, orologi e soldi in almeno 23 colpi, la maggior parte dei quali ripresi con il cellulare e postati su facebook. I quattro ragazzi, due 19enni e due 17enni, e le due ragazze, una 21enne l’altra 17enne, arrivavano a guadagnare anche mille euro al giorno. I maschi immobilizzavano il malcapitato ai tornelli, spesso picchiandolo, le femmine frugavano in cerca della merce da rubare. In un caso un 16enne aggredito dalla gang di violenti ha riportato anche la frattura del setto nasale. Giovani sempre più aggressivi, prevaricatori, sadici, senza limiti. Secondo i dati forniti dal Dipartimento della Giustizia minorile, i fascicoli aperti al 30 settembre 2014 sono 16.437 per furti e rapine, 4.580 per spaccio di stupefacenti, 4.658 per lesioni personali volontarie e 2.858 per violenza privata o minacce. A ciò si sommano i 2.406 minori denunciati per episodi di ricettazione, 2.234 per detenzione di armi, 1.758 per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Destano impressione, inoltre, gli 869 casi di violenze sessuali che hanno avuto per protagonisti ragazzi. Sono poi 84, a oggi, gli adolescenti accusati di omicidio volontario e 153 per tentato omicidio.

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