Mancano circa nove mesi all’evento sicuramente più importante di questi ultimi anni. Il Papa annuncia per il prossimo 8 dicembre un Giubileo straordinario e la notizia fa il giro del mondo, accolta con euforia. Ma fa anche il giro delle stanze degli uffici capitolini e, nonostante il sorriso e le rassicurazioni del Sindaco, Ignazio Marino qualcuno sta già tremando: ce la faremo ad accogliere i milioni di turisti che arriveranno a Roma? Basteranno nove mesi a risolvere i problemi che già oggi mettono ko la città? I trasporti per esempio. È già assodato che la nuova linea C della metro non potrà arrivare in Vaticano e, probabilmente, neanche a San Giovanni. E ancora: gli autobus del servizio pubblico sono stati tagliati, più di 50 linee non ci sono più e presto anche il servizio notturno verrà ridotto selvaggiamente. L’azienda non ha più fondi. C’è ancora da risolvere il problema dei parcheggi per i pullman dei pellegrini. E poi dobbiamo pensare a salvaguardare i turisti, cercando di debellare, per esempio, il fenomeno dei taxi abusivi o quello delle guide non regolari. Queste ultime sono lì ad ogni angolo, pronte a spadroneggiare e a scalzare quelle con regolare permesso. Ma va anche combattuto il fenomeno del commercio abusivo. I Vù cumprà sono in continuo aumento e la loro organizzazione riesce ad eludere i controlli della polizia. Usano dei «pali» che fanno da sentinelle. Per non parlare, poi, dei borseggiatori in stazioni, aeroporti e musei. E il decoro: quei camion bar di cui il nostro giornale ha parlato più volte che spadroneggiano davanti al Colosseo, ai musei, a San Pietro e che il Comune non ha il «coraggio» di spostare. Nove mesi basteranno al sindaco Marino per non far perdere la faccia alla Capitale? La speranza è sempre l’ultima a morire. Pullman turistici. «Sposteremo tutti bus turistici fuori dal Centro Storico». Firmato, Ignazio Marino. Sembra facile. Ad oggi il regolamento sui pullman è controverso e oggetto di continui ricorsi al Tar, vinti dalle associazioni. Ogni mercoledì e sabato, quando i veicoli che trasportano i turisti inondano le zone limitrofe al Vaticano, si creano code sul Lungotevere a causa delle soste selvagge in prossimità degli stalli da 15 minuti e per le file fuori dal parcheggio del Gianicolo. Il risultato è vedere «bestioni» che fanno giri a vuoto per il Centro della Capitale. Durante i giorni di caos per la beatificazione dei Papi, lo scorso anno, Il Tempo documentò i disagi causati dall’assenza di controlli. Taxi. Ormai su quasi ogni auto bianca con la scritta «taxi» si invita il turista a stare attento agli abusivi del trasporto. Formano file parallele all’aeroporto, a Termini e per chi non conosce bene la città, e il fenomeno. È facile cadere in trappola. Niente tassametro, il prezzo lo fa l'autista abusivo che può arrivare a chiedere anche 50 euro per pochi chilometri di percorso e fa affari soprattutto durante gli scioperi di bus e metrò o negli orari di punta. Per le sigle autorizzate è una battaglia all'ordine del giorno, che scaturisce in appelli alle istituzioni, manifestazioni di protesta. Il business degli irregolari, tuttavia, continua ad andare a gonfie vele. Camion Bar. Ora è slittato anche l'aumento dei canoni per i camion bar promesso dal sindaco Marino. L’ultimo «regalo» del Campidoglio dopo che la nuova delibera Cosap è stata stralciata dal bilancio. È slittato anche il loro spostamento dai monumenti. L’amministrazione nicchia, sembra stia aspettando l'esito del ricorso al Tar presentato dai titolari di questi bar a quattro ruote. Intanto, loro, continuano a fare affari pagando un'inerzia il titolo per l'occupazione del suolo pubblico. Musei Vaticani, Fori Imperiali, Colosseo, Palatino, Castel Sant'Angelo, piazza Venezia. Sulla carta sono una settantina i camion bar che gravitano attorno al centro storico. Autobus. Cura della gomma al contrario a Roma. L’Atac è in forte crisi e nell’ultimo anno il Campidoglio ha dato l’ok al taglio di ben 50 linee, per un totale di quasi 10 milioni di km. Dal 1° maggio, poi, anche il servizio notturno verrà ridimensionato, con le attuali 25 linee che saranno sostituite da bus h24. Un bel danno in vista dei milioni di pellegrini che probabilmente nel 2016 affolleranno la Capitale. In tutto questo, anche la flotta in carico ad Atac sembra non godere di buona salute: un terzo dei bus sono fermi nelle rimesse a causa della mancanza di risorse. Il Campidoglio sta studiando l’acquisto, in leasing, di circa 1800 bus elettrici da una multinazionale cinese. Ma ce la farà? Guide turistiche. Agganciano il turista di turno con la tipica frase: «Skip the line», vale a dire «salta la fila» e il malcapitato finisce nella trappola. Le guide abusive a Roma si trovano ovunque ci sia un sito archeologico da visitare, raggiungendo punte massime al Colosseo e a San Pietro. Un fenomeno in crescita che ha toccato l'apice, ad aprile scorso, con la beatificazione dei due papi. Si calcola che il giro d’affari di queste false guide, agenzie turistiche non a norma e procacciatori italiani e stranieri pagati a giornata sia tra i 10 e i 12 milioni di euro l'anno, circa 250 mila euro al giorno in alta stagione. Tutti soldi sottratti al fisco, naturalmente. Per non parlare del danno d'immagine per la Capitale, incalcolabile. Borseggiatori. In metro, sugli autobus, alla stazione Termini, all'aeroporto L. Da Vinci: scritte in varie lingue e l’altoparlante avverte della possibile presenza di borseggiatori. Quasi una certezza osiamo dire visto l'aumento dei furti registrato negli ultimi mesi proprio a danno dei turisti. Alla stazione Termini e all'aeroporto si aggirano ogni giorno gruppetti di nomadi alla ricerca della «vittima» predestinata. Il personale autorizzato tenta, spesso invano, di cacciarli via. Colosseo, Termini e Spagna sono invece le stazioni metro più a rischio. Anche sui bus non si scherza, qualche tempo fa sul sito del governo inglese è apparso l'invito a stare attenti agli scippi e ai borseggi proprio sui trasporti pubblici. Merto C e B1. La Metro C non arriverà in Vaticano in tempo per il Giubileo 2016. E forse nemmeno a San Giovanni. La situazione delle metropolitane a Roma, in generale, è disastrosa. La terza linea, costata ad oggi circa 4 miliardi di euro, è stata costruita solo nel tratto fra Pantano (estrema periferia est) e Centocelle. Entro l’estate, al massimo a settembre, dovrebbe aprire il tratto fino a Lodi. Per San Giovanni, il ritardo è gigantesco: si stima l’estate 2016, ma il pessimismo è forte. Intanto in questi giorni si sarebbe dovuta aprire anche la stazione della Metro B1 di piazzale Jonio, ma i tempi si sono dilatati. Per non parlare dei guasti endemici della Metro B e della Roma-Lido. Bed&Breakfast. Trovarli su Internet è facilissimo, del resto le ultime stime delle associazioni di categoria parlano di almeno tremila bed&breakfast irregolari che soprattutto negli ultimi tre anni hanno trovato pane per i loro denti. Perché il turismo aumenta, e i controlli messi in atto dal Campidoglio per cercare di contrastare il fenomeno, si sono rivelati insufficienti. Soldi sottratti al business dei «regolari» danno una dimensione del fenomeno: circa 200 mila euro al giorno, oltre sei milioni di euro al mese, in nero. Le strutture abusive si concentrano all'Esquilino, Termini, Castro Pretorio, Trastevere, Aurelio San Pietro. In centro storico su 575 b&b presenti, soltanto 316 risultavano regolari. Vu cumprà. Sono migliaia e vendono qualsiasi cosa. I cosiddetti «vu’ cumprà» affollano le piazze e le strade della Capitale dove è assicurato il maggiore passaggio turistico. La tattica è ormai consolidata, merce da vendere in mano, sentinelle a fare la guardia per avvertire dell’ arrivo delle forze dell’ordine. Secondo l’ultima indagine Confcommercio-Censis ogni impresa commerciale perde 202 mila euro di fatturato l'anno a causa dell'abusivismo. Il Campidoglio ha stilato un vademecum per il turista che viene a Roma dove si tratta anche il tema contraffazione e si invita il turista a non acquistare merci di dubbia provenienza per non alimentare il mercato della contraffazione.
Trasporti e turismo, Roma non è pronta
Nove mesi basteranno Marino a risolvere i problemi cronici della città? Dopo anni di tagli e di rinvii di decisioni importanti è il momento di reagire. LEGGI ANCHE: E Marino prepara il pool
